Cultura in lutto, è morto a Senigallia il professor Carlo Emanuele Bugatti

Cultura in lutto, è morto a Senigallia il professor Carlo Emanuele Bugatti

SENIGALLIA – La cultura senigalliese è in lutto. Nel pomeriggio, colpito da un improvviso malore, ha cessato di vivere il professor Carlo Emanuele Bugatti, scrittore, giornalista e direttore del Museo comunale d’arte moderna, dell’informazione e della fotografia di Senigallia.

Poco prima il professor Bugatti aveva passeggiato per le vie del centro della città (si era anche recato a votare per le primarie del Partito democratico). Poi, tornato a casa, ha perso conoscenza mentre, seduto in poltrona, stava guardando la televisione. Ed ogni tentativo di rianimazione è risultato, purtroppo, vano.

Il professor Carlo Emanuele Bugatti, uomo di cultura (quella con la C maiuscola), era nato a Senigallia nel 1943. Dopo aver conseguito la maturità classica si è laureato all’Università degli studi di Bologna, città nella quale ha incontrato protagonisti della vita culturale italiana come gli scrittori Paolo Volponi, Pier Paolo Pasolini ed il pittore Aldo Borgonzoni. Autori con i quali, confrontandosi, ha elaborato le prime idee caratterizzanti sulla funzione, nel contempo sperimentale, sociale e comunitaria, di un museo d’arte contemporanea.

Si tratta delle riflessioni, sulla base delle quali, in collaborazione con Orfeo Tamburi, Virgilio Guidi, Umberto Mastroianni ha poi fondato il Museo comunale d’arte moderna, dell’informazione e della fotografia di Senigallia, del quale è ancora direttore e dove sono raccolte opere di molti dei protagonisti dell’arte italiana del secondo ‘900, comprese alcune opere di Enzo Cucchi, di cui ha curato le monografie di esordio. Riflessioni, che hanno anche condotto alla fondazione, con Vincenzo Bianchi e Umberto Mastroianni, del Museo Arte per la Pace del Comune di Cervara di Roma.

Il professore Carlo Emanuele Bugatti è stato anche consulente del circuito museale del Comune di Recanti, città nella quale, attento alle iniziative culturali di Franco Foschi, aveva incontrato il poeta Ezra Pound ed in cui è stato membro del comitato scientifico del Centro Nazionale Studi Leopardiani e del Centro Mondiale della Poesia.

In collaborazione con la direzione del Museo statale della letteratura di Mosca, ha curato le mostre italiane di Majakovskij, Dostoevskj, Tolstoi e Cecov. In collaborazione con la direzione della Biblioteca Nazionale di Francia ha curato la realizzazione della mostra di Mario Giacomelli a Parigi, inaugurata dal ministro della cultura francese e recensita da quotidiani e periodici di tutto il mondo.

Per il Museo di Senigallia il professor Carlo Emanuele Bugatti ha curato la raccolta delle fotografie di Mario Giacomelli come quella di Giuseppe Cavalli (cui il Museo di Roma ha realizzato la mostra, che si è chiusa in concomitanza con l’apertura di quella di Cartier Bresson).

Le raccolte del museo comprendono anche le opere dei protagonisti del gruppo fotografico senigalliese Misa e quelle degli scultori senigalliesi del ‘900 (tra cui le sculture di Alfio Castelli).

Su richiesta dell’Istituto italiano per la cultura di Varsavia ha anche curato la realizzazione della mostra di Giacomelli, nell’ambito del festival polacco della fotografia 2005. Ha curato inoltre la mostra di Nori de’ Nobili, realizzata nella sede del Parlamento Europeo a Bruxelles (2005); la mostra delle fotografie di Mario Giacomelli (2007) all’istituto italiano di Los Angeles. Un’altra importante mostra fotografica, realizzata in collaborazione con l’archivio storico della Biennale di Venezia e con la Mediateca delle Marche, dedicata al centenario dei registi Soldati, Rossellini, Visconti. Mostra della quale ha curato una delle presentazioni in catalogo.

Il professor Carlo Emanuele Bugatti è anche stato membro, dalla fondazione, del centro interdipartimentale di psicologia del colore dell’Università di Padova (Facoltà di psicologia). Per l’Università di Macerata, Facoltà di Scienze politiche, ha curato la mostra internazionale sull’immigrazione.

E’ autore di un centinaio di monografie d’arte moderna (su grandi autori come Gentilini, Fazzini, Treccani, Caruso, Cantatore). E’ inoltre autore di numerosi studi sulla storia dell’incisione (Hogarth, l’Atlante del Winckelmann, Agostino Carracci/Gerusalemme liberata, ecc,). Sua è la prefazione del volume “Storia e tecniche dell’incisione” di Luigi Servolini, uno dei testi più completi nel settore.

Per Orfeo Tamburi, di cui è stato collaboratore per molti anni, il professor Bugatti ha scritto numerosi testi su grandi poeti italiani e stranieri. Ha organizzato una mostra storica su “Corrente”, curandone il catalogo con Ernesto Treccani. E’ l’autore di uno studio sui sonetti di Raffaello, illustrato da incisioni originali di Remo Brindisi. Ha curato ed è autore delle presentazioni dei volumi di poesie di Virgilio Guidi e Umberto Mastroianni.

Ed è stato Paolo Volponi a presentare la raccolta degli scritti di Bugatti 1960/80, con illustrazioni appositamente eseguite da Orfeo Tamburi.

Il professor Bugatti ha anche curato la mostra e la pubblicazione relative alla manifestazione internazionale di mail art sulla “pace” alla quale hanno aderito oltre duecento artisti di una ventina di nazioni e le cui opere ora costituiscono l’Archivio per la Pace del Museo civico di Senigallia. Con Vittorio Sgarbi ha curato la mostra del mosaico, tenutasi alla Rocca Roveresca di Senigallia.

All’intensa attività propositiva nel settore artistico ha unito l’impegno per gli studi giuridici, svolti in particolare sulle tematiche costituzionali. Per la Conferenza dei Presidenti dei Consigli regionali italiani è stato consulente per il settore dei diritti umani ed è stato incaricato di seguire le fasi della formazione dello statuto costitutivo della Conferenza europea dei consigli regionali, riunitasi per la prima volta ad Oviedo.

Ha organizzato e diretto il corso di aggiornamento sui diritti umani, svoltosi a Pesaro e all’Università di Urbino, per iniziativa della Regione Marche, con la collaborazione del Provveditorato agli studi, dell’Ufficio Onu di Roma, dell’Unicef. Ha anche curato, con Enrico Moroni (Università di Urbino), il volume “Diritti umani”, che raccoglie le lezioni e i documenti esaminati nel corso. Il volume risulta ancora tra i testi più consultati sul tema dei diritti umani per l’ampiezza delle documentazioni, le schede per una bibliografia dei diritti umani e per la qualificazione degli interventi, tra cui quelli di Michele De Salvia (Corte europea per i diritti umani), Giovanni Conso (presidente emerito della Corte Costituzionale), Paolo Mengozzi (Università di Bologna), Giuseppe Giliberti (Università di Urbino), Eduardo Rozo Acuna (Università di Urbino).

Va anche ricordato che il professor Carlo Emanuele Bugatti è stato tra i promotori dei comitati Dossetti per la Costituzione. E’ stato fra i primi a sostenere l’autonomia scientifica dell’economia turistica e culturale ed è stato promotore di convegni su questo tema. Ha svolto, infine, attività giornalistica ed editoriale, dirigendo la rivista “Dossier Arte”. Ha collaborato per molti anni con la stampa quotidiana. Ha curato le pagine locali del quotidiano La Gazzetta di Ancona. E per un lungo periodo è stato anche collaboratore del quotidiano Corriere Adriatico.

Ha ricevuto un premio dell’Unione Italiana Cronisti per l’attività svolta, attraverso pubblicazioni e mostre sulla storia dell’informazione. Ha diretto la rivista Quaderni del Consiglio regionale delle Marche, per la quale ha curato anche il primo numero di “Volumina”, prototipo di un Osservatorio dell’editoria marchigiana, presentato con successo alla Fiera del libro di Torino. E’ il direttore responsabile della nuova rivista di psicologia Nostos, in cui ha sviluppato una rubrica di psicologia dell’arte.

Dopo molti anni di insegnamento attivo di discipine giuridiche ed economiche il professor Carlo Emanuele Bugatti è stato chiamato a collaborare con la Direzione generale del Ministero della Pubblica Istruzione. Incarico lasciato da pochi mesi.

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Alla famiglia del professor Carlo Emanuele Bugatti, Amico e per tanti anni apprezzato collaboratore, vanno le più sentite condoglianze della Direzione de l’Altro giornale e di Altro giornale Marche

 

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