Semplicità, coerenza e concretezza: il cantante Povia conquista gli studenti del Liceo Guglielmo Marconi di Pesaro

Semplicità, coerenza e concretezza: il cantante Povia conquista gli studenti del Liceo Guglielmo Marconi di Pesaro

di MARTA FOSSA
PESARO – Il Liceo Scientifico e Musicale “Guglielmo Marconi” di Pesaro, all’interno del contesto musicale di alternanza scuola lavoro Progetto Home Recording, fortemente voluto dalla professoressa Monica Marcolini, con lo straordinario intervento del maestro Davide Di Gregorio della scuola “Pianeta Musica” di Pesaro, ha ospitato il noto cantante Povia, vincitore del Festival di Sanremo nel 2006 con il brano “Vorrei avere il becco”, piazzandosi davanti ai Nomadi nella serata finale. Già l’anno precedente si era esibito fuori concorso al Festival con la canzone “I bambini fanno “ooh…” che riscosse un successo straordinario: al primo posto in classifica in Italia per 20 settimane di cui 19 consecutive e 7 dischi di platino. Inoltre ha avuto numerosi altri riconoscimenti e partecipazioni al Festival nel 2009 e 2010.
Ai ragazzi del Liceo Marconi si è presentato con semplicità, coerenza, pazienza e concretezza, raccontandosi attraverso la musica ma, soprattutto, raccontando come nasce una canzone e mostrando che questo è possibile per tutti. Così due giovani allieve si sono esibite con pezzi scritti da loro stesse e, chiamati alcuni ragazzi davanti alla folta e coinvolta platea, ha chiesto loro una riga del diario, una frase che li ha colpiti, e le ha messe in musica immediatamente. Fantastico! I ragazzi, entusiasti, hanno seguito ogni parola, ogni respiro del vivace, accogliente e coinvolgente cantante Giuseppe Povia, sognando un po’. Anche quando ha raccontato che ha trascorso alcuni anni della giovinezza chiuso in casa con le serrande abbassate, i discenti del Liceo lo ascoltavano stupiti ed attenti, fino all’epilogo positivo per Povia grazie alla musica.
Così l’incontro è continuato all’unisono nella possibilità per ogni ragazzo: i corsi di scrittura di canzoni hanno una sola regola, cioè non ci sono regole. Povia ha spiegato chiaramente ed esaustivamente che quando si crea un’opera originale ed inedita, si può cominciare dalla musica per poi rendersi conto che le parole sono più importanti e quindi ci si concentra prima sul testo, oppure viceversa. La sua non è una scuola vera propria, Povia cerca di insegnare o consigliare tutto quello che sa, lavorando sulle emozioni, i pensieri e le cose che scrivono i ragazzi e le ragazze che vanno da lui nel corso che sta tenendo al “Pianeta Musica” del maestro Di Gregorio. E poi da lì, sempre insieme, musicano le parole e si impara a cantare ciò che hanno scritto lavorando sul timbro della voce di ognuno. Povia cerca di carpire il ‘punto me’ e cioè il punto originale di chi canta. Una volta acquisita la canzone, sia sulle corde vocali che sull’interpretazione, si pensa ad un eventuale arrangiamento ed iscrizione ai vari concorsi canori. Il cantante è orgoglioso di questi ragazzi, veri cantautori o cantautrici che hanno un mondo ed un’originalità unici. Nessuno è uguale all’altro.

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