Controlli straordinari dei carabinieri in tutta la provincia di Ancona contro l’immigrazione clandestina

Controlli straordinari dei carabinieri in tutta la provincia di Ancona contro l’immigrazione clandestina

ANCONA – In tutta la provincia di Ancona, i carabinieri del comando provinciale, martedì hanno effettuato dei controlli straordinari del territorio con particolare riferimento ai centri in sede fissa di telefonia e servizi internet quali Phone Center, Call Center e Internet Point. I controlli hanno riguardato inoltre i Money Transfer per verificare anche anomali movimenti di denaro. Inoltre sono state attentamente controllate strutture ricettive, stazioni ferroviarie, diverse linee di trasporto pubblico ed altri importanti luoghi  di aggregazione.

Nel corso del servizio, oltre alla identificazione di tutti gli avventori, al fine di  verificare ingressi clandestini sul territorio nazionale, sono stati eseguiti mirati controlli per accertare eventuali violazioni penali e amministrative.

Nel dettaglio sono stati controllati 78 obiettivi  e identificate 373 persone. Durante l’operazione, a cui hanno partecipato 72 militari delle varie Compagnie del territorio provinciale, sono stati denunciati  tre cittadini del Bangladesh (classe 81, 88, 92) che, controllati in via Farfisa, a Camerano, non esibivano il permesso di soggiorno in violazione dell’art. 6 comma 3 del decreto legislativo 286/1998. Inoltre sono stati sanzionati tre cittadini senegalesi, rispettivamente di 24, 29 e 31 anni, sorpresi mentre stavano esercitando l’attività abusiva di parcheggiatori nel parcheggio dell’ospedale di Senigallia. Agli stessi, tutti regolari sul territorio nazionale e residenti rispettivamente in provincia di Pesaro-Urbino, Trieste e Caserta, sono state sequestrate le monete racimolate nel corso della giornata, per un totale di 90 euro. Inoltre sono state elevate tre contravvenzioni per complessivi 2.300 euro. Le monete sequestrate saranno devolute alle casse del Comune di Senigallia.

In relazione al nuovo decreto sicurezza entrato in vigore il 4 dicembre scorso, gli stessi, completato l’iter amministrativo della sanzione pecuniaria, in caso di recidiva nell’attività non autorizzata di parcheggiatore, potrebbero essere denunciati alla Procura della Repubblica competente per lo specifico reato introdotto nel codice della strada dall’art. 21 sexies.

 

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