Continua nelle Marche la lotta al rischio idrogeologico, al via sette interventi

Continua nelle Marche la lotta al rischio idrogeologico, al via sette interventi

PESARO – Sette progetti sviluppati su tutto il territorio regionale, una squadra di tecnici al lavoro da mesi, le ruspe pronte a entrare in azione a un anno esatto dal via all’iter: gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico affidati al Consorzio di Bonifica delle Marche previsti dal decreto regionale del 30 marzo 2018, firmato dal presidente Luca Ceriscioli in veste di commissario straordinario, sono ormai a un passo dalla realizzazione. La fase preliminare, infatti, ha ultimato tutti i suoi step e ai progetti definitivi/esecutivi manca solo l’ok finale.

“Il 28 febbraio si terrà l’ultima conferenza dei servizi per approvare quattro delle sette opere complessive – annuncia il presidente del Consorzio, l’avvocato Claudio Netti -. Entro metà marzo ne saranno approvate altre due mentre l’ultimo intervento, quello delle casse di espansione sul fiume Foglia a difesa del centro urbano di Pesaro, ha richiesto alcuni accorgimenti in più e dunque sarà definito poco più avanti”.

Gli interventi che saranno approvati tra il 28 febbraio e metà marzo sono quelli in provincia di Ancona ai fossi di Castelferretti di Falconara (San Sebastiano, Rigatta e Cannetacci, con un finanziamento di 1.500.000 euro), sul fiume Aspio in località Montecamillone a Castelfidardo (finanziamento di 1.200.000 euro), sempre sul fiume Aspio ma in località Osimo stazione (1.200.000 euro), sul fiume Esino nei comuni di Falconara Marittima e Chiaravalle (810.000 euro), negli stessi comuni ma in corrispondenza del fiume Esino (590.000 euro) e infine in provincia di Macerata,  sul fiume Potenza e sul torrente Scarsito nei comuni di Pioraco e Sefro (finanziamento di 435.200 euro).

A questi si aggiunge, come detto, il settimo intervento a Pesaro, sul fiume Foglia, che tuttavia necessita di una progettazione più complessa e quindi di tempi più lunghi.

A un anno dal decreto del presidente Ceriscioli sono state effettuate le conferenze dei servizi preliminari, dove sono state tracciate tutte le linee progettuali, sono stati realizzati i progetti di fattibilità tecnico economica (ad opera di tecnici esterni incaricati dal Consorzio), recepite le valutazioni degli enti coinvolti (amministrazioni, soggetti gestori e altri) e, sulla base di esse, sviluppati i progetti definitivi/esecutivi che saranno approvati tra il 28 febbraio e metà marzo. Il prossimo passo saranno le gare d’appalto, con l’obiettivo di iniziare i lavori prima dell’estate e terminarli ad aprile 2020, a due anni esatti dal decreto regionale. “Sono molto contento del ritmo con cui tutti gli attori in campo, del Consorzio e non, hanno lavorato a questi importanti interventi di mitigazione del rischio idrogeologico. Abbiamo utilizzato gli ultimi 12 mesi nel modo migliore, dandoci delle scadenze e rispettandole, senza perdere tempo – commenta l’avvocato Netti, presidente del Consorzio -. Ora manca la parte più importante, cioè la realizzazione fattiva delle opere, e abbiamo tutta l’intenzione di continuare a rispettare la tabella di marcia, come tra l’altro è giusto che sia, nel rispetto di chi ha affidato questo incarico e nel rispetto dei contribuenti”.

 

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