A Senigallia la Lega è nella bufera: si dimettono Massimo Bello e Davide Da Ros

A Senigallia la Lega è nella bufera: si dimettono Massimo Bello e Davide Da Ros

Negli interventi dei due esponenti politici tutta la verità su una situazione diventata ormai insostenibile

SENIGALLIA – Per la Lega di Senigallia – e del suo comprensorio –  si apre la stagione della verità, dei chiarimenti e dei colpi di scena. Dopo tante parole dette e mai confermate, dopo tante accuse, più o meno velate, siamo giunti alla logica resa dei conti. L’occasione arriva con le dimissioni presentate al partito, a pochissimi giorni di distanza, dal consigliere comunale di Senigallia Davide Da Ros e dal consigliere comunale di Ostra Vetere e dell’Unione dei Comuni Massimo Bello. Due esponenti di punta del territorio che, negli ultimi mesi, si erano impegnati in maniera significativa, in prima persona, per contribuire alla crescita politica del movimento di Matteo Salvini.

Ma qualcosa, negli ultimi giorni, soprattutto dopo il rinnovo del Consiglio provinciale di Ancona dello scorso 3 febbraio, è cambiato. Le accuse, fino a quel momento, soltanto velate (fatte girare soprattutto lungo i “corridoi” tortuosi della politica…) nei confronti dei due esponenti senigalliesi della Lega, si sono fatte più consistenti. E Davide Da Ros e Massimo Bello, preso atto delle incomprensioni – ma forse, leggendo attentamente i documenti, non si tratta solo di questo – hanno preso carta e penna – o meglio, si sono messi al computer… – ed hanno presentato le loro dimissioni. Interessando, ovviamente, della questione – con articolati e chiarificatori interventi – i vertici nazionali, regionali e provinciali del movimento politico fondato da Umberto Bossi.

“In questo periodo, seppur breve – scrive, tra l’altro, Massimo Bello, nella lettera con la quale rassegna le dimissioni dalla Lega -, mi sono attivato per esercitare una vera e seria azione politica ed istituzionale nel mio territorio di competenza, coinvolgendo, altresì, persone di indiscusso livello, nell’ottica di realizzare una reale opposizione al regime politico, e non solo, che da decenni amministra Senigallia, ma anche la nostra provincia e la nostra regione.

“Purtroppo – scrive sempre Bello -, ho dovuto riscontrare che i miei avversari non sono solo la sinistra e il Pd, ma anche taluni, che dovrebbero essere dalla mia parte politica. Costoro, sfortunatamente, sono intenti a farsi guerre fratricide, con l’obiettivo di uno scranno di opposizione e senza cercare di costruire una vera alternativa politica e di qualità, la quale liberi dall’attuale giogo tante persone, che in questo periodo ci hanno dato fiducia e che si sono affiancate a noi in tante battaglie di libertà a Senigallia e in questo territorio vallivo, che conta ben nove Comuni”.

“Quando le critiche – scrive, invece, Davide Da Ros -non sono destinate ad aiutarci a migliorare, ma solo a scoraggiarci e a farci sentire inferiori, è inutile continuare, sarebbe tempo perso per tutti. Prendendo atto che l’azione politica ed istituzionale posta in essere dal sottoscritto, un’azione seria sia a livello politico che culturale, cosa mai avvenuta a Senigallia e nelle Valli del Misa e del Nevola, non è bastata a far fare “quadrato” ad un partito, la Lega, ma è stata totalmente ignorata lasciando invece libero spazio alle “guerre interne”, da sempre il male dei partiti e della politica, ho dato le dimissioni”.

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Qui sotto, per dare a tutti la possibilità di comprendere meglio ciò che è realmente accaduto, riportiamo le lettere e gli interventi di Massimo Bello e Davide Da Ros:

Bello Massimo lettera dimissioni Lega2019-02-09

Bello Massimo memoria su fatti Lega2019-02-14

Daros Davide dimissioni Lega2019-02-15

 

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