Per non dimenticare, il Consolato polacco ha presentato ad Ancona lo spettacolo teatrale “Irena Sendler la terza madre del ghetto di Varsavia”

Per non dimenticare, il Consolato polacco ha presentato ad Ancona lo spettacolo teatrale  “Irena Sendler la terza madre del ghetto di Varsavia”

 

di MASSIMO CORTESE

ANCONA – Lunedì 28 gennaio 2019, alle ore 17.30, presso il Ridotto del Teatro Delle Muse di Ancona, il Consolato Onorario della Polonia nelle Marche ha organizzato lo spettacolo teatrale “Irena Sendler la terza madre del ghetto di Varsavia”. L’importante iniziativa ha avuto il patrocinio dell’Assemblea Legislativa della Regione Marche e del Comune di Ancona. Lo spettacolo, realizzato in occasione del Giorno della Memoria, è stato preceduto da una breve introduzione di Cristina Gorajski Visconti, Console onorario di Polonia per le Marche, e da altri toccanti interventi. Dopo aver chiesto ai presenti di osservare un minuto di silenzio in memoria del sindaco di Danzica recentemente assassinato Pawel Adamowicz, Gorajski ha ricordato la Giornata della Memoria organizzata lo scorso anno dal Consolato.

In quell’occasione, venne proiettato il film “La signora dello zoo di Varsavia”, ispirato alla storia vera di due coniugi che si erano ribellati alla furia nazista: ebbene, il 9 dicembre 2018 la loro bambina, oggi settantacinquenne, è stata premiata a Roma con una medaglia commemorativa. Ai saluti dei rappresentanti della Regione Marche e del Comune di Ancona, Giorgio Marchetti e Susanna Dini, è seguito l’intervento di Marco Ascoli Marchetti, copresidente della Comunità Ebraica Anconetana. Ascoli Marchetti ha messo in rilievo l’importanza di ribellarsi all’ingiustizia, come appunto ci ha insegnato Irena.

Molto apprezzato è stato lo spettacolo teatrale, che racconta dell’opera di una giovane donna, Irena Sendler, infermiera ed assistente sociale, che con il pretesto di occuparsi della prevenzione del tifo all’interno del ghetto di Varsavia, grazie anche ad una rete con altre persone, riesce a salvare molti bambini ebrei. Durante lo spettacolo sono stati presentati numerosi filmati dell’epoca decisamente tragici, che hanno conferito all’intera vicenda quel tocco di mito e leggenda per una storia che sembra quasi inverosimile e comunque al limite della normalità.

Al termine dello spettacolo, alla presentazione della compagnia teatrale è seguito il commosso saluto dell’attore e regista Roberto Giordano, che ha ricordato, oltre al successo riscosso in Polonia, l’importanza di portare sul palcoscenico l’insegnamento di Irena e delle altre persone che hanno onorato l’Umanità in una delle pagine più drammatiche della nostra storia recente.

 

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