Luca Talevi della Cisl: “La Polizia municipale di Ancona senza pace”

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Luca Talevi della Cisl: “La Polizia municipale di Ancona senza pace”

Dopo la fine del rapporto di lavoro di 12 tempi determinati ora cambia anche il regolamento sulla massa vestiario

di LUCA TALEVI*

ANCONA – Il Corpo della Polizia Municipale di Ancona non riesce purtroppo  a trovare una organizzazione in grado di riconoscere l’impegno e la professionalità dei lavoratori .

Dopo la fine del rapporto di lavoro di 12 agenti a tempo determinato ed in attesa del concorso pubblico per agenti il Corpo è tornato sotto le 90 unità lavorative, un numero risibile per un capoluogo come Ancona.

Non vengono valorizzate le occasioni per premiare il lavoro di chi quotidianamente sul territorio rappresenta l’interfaccia dell’Amministrazione con i cittadini, ed ora la Giunta modifica anche il Regolamento sulla massa vestiario.

In merito al regolamento approvato dalla giunta con atto n.27 del 17/01/2019, si rileva quanto segue:

  • le forniture previste per molti capi~ sono state allungate nella durata tra una fornitura e la successiva, ad esempio~ la giacca a vento Unisex in materiale tecnico con finiture rifrangenti ( capo DPI) passa da 4 a 5 anni ;
  • non vengono previsti alcune tipologie di indumenti  (impermeabile unisex – uniforme gala uomo e donna – uniforme per personale moto montato con tutte le relative protezioni ) come esempi ;
  • nel nuovo regolamento all’art. 9 si introduce la sanzione disciplinare e l’addebito di spesa nel caso sia necessario sostituire un capo per negligenza, imperizia, imprudenza o disattenzione colposa o dolosa del dipendente.

Alcuni capi (giacca a vento, giacca, pantaloni fresco lana ) non possono essere lavati in lavatrice, in particolare la giacca a vento che è un Dispositivo di Protezione Individuale  ed è soggetta a perdere le caratteristiche con il lavaggio,  necessita di un lavaggio effettuato da una lavanderia certificata .

Il tutto, in questo momento,  a spese del lavoratore che come alternativa può ” rischiare” il lavaggio in casa con  la possibilità d’incorrere in  una sanzione disciplinare e dover rifondere il danno.

La Cisl nel non condividere il provvedimento di cui sopra ha chiesto di affrontare il tema in delegazione trattante, ribadendo il profondo malessere presente all’interno del Corpo propedeutico , in mancanza di confronto con l’Amministrazione, ad iniziative di mobilitazione

Contestualmente è necessario definire quanto prima il sistema indennitario legato alle prestazioni lavorative del Corpo, cosi come previsto dal nuovo Contratto Nazionale di Lavoro , per valorizzare e riconoscere economicamente l’impegno dei lavoratori.

*Segretario Generale Fp Cisl Marche

 

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