Cresce la preoccupazione nelle Marche dopo le scelte per l’ambiente fatte dalla Regione

Cresce la preoccupazione nelle Marche dopo le scelte per l’ambiente fatte dalla Regione

ANCONA – Una forte preoccupazione per l’Ambiente viene espressa dalla Alleanza delle Associazioni Ambientaliste Marchigiane in relazione alle scelte più recenti della Regione Marche e di altri enti territoriali.

“Si può iniziare – si legge in una nota – ricordando la pervicace serie di provvedimenti approvati a maggioranza dal Consiglio regionale per autorizzare la caccia nelle Zone Natura 2000, in difesa degli interessi di uno sparuto numero di cittadini che, evidentemente, hanno alle spalle grandi interessi economici ed elettorali. Si può proseguire con la approvazione a maggioranza di una mozione contro la costituzione del Parco del Monte Catria e Nerone, (peraltro già previsto a fine anni ‘90 dal Piano Paesistico Ambientale Regionale) con argomentazioni false riguardo la imposizione di nuovi vincoli, oltre il divieto di caccia.

Possiamo proseguire con la proposta di legge sulla gestione del Parco del Conero dove il testo approvato alla unanimità dalla 3° Commissione Regionale, in senso pluralista, è stato rimangiato (con un solo voto contrario ed un astenuto) dando in pasto ai Sindaci per la prima volta nelle Marche la gestione del primo parco istituito per forte volontà popolare. Il Commissario del Parco del Conero firma un suo progetto per il Passetto che contrasta con le norme del vigente Piano del Parco del Conero e intanto adotta linee guida (sarà per caso?) per modificarlo. Sempre il Commissario, dopo anni di cause che hanno visto prevalere l’interesse pubblico, si dichiara disponibile a cedere alle richieste di un privato.

Andiamo avanti ricordando come sulle tratte ferroviarie interne e su quella per Roma si viaggi ancora con gli “accellerati”, tra molti disagi.

Sul Monte Catria, negando la VIA, la Provincia di Pesaro ha dato il via all’abbattimento di almeno due ettari di bosco per ampliare le piste da sci, ignorando i cambiamenti climatici.

Vogliamo aggiungere la vergogna per le zone terremotate dove, a distanza di tre anni, non si è ancora iniziata la fase della ricostruzione e per le quali il Parlamento, a maggioranza, ha pensato di risolvere i problemi determinati dalla burocrazia approvando un condono edilizio?

“Vogliamo ricordare – aggiungono gli ambientalisti – la proposta di legge di iniziativa popolare contro la cementificazione del suolo e per la tutela del paesaggio che è ferma dal 2013 (6 anni!!) in Consiglio Regionale?

Tutti questi episodi stanno a dimostrare come siano in pericolo molte conquiste ottenute per la tutela dell’Ambiente, del suolo, sulla regolamentazione dell’utilizzo delle risorse naturali, sulla sopravvivenza dei biotopi e della fauna, in una parola dei beni comuni. La attuale politica, che insegue il risultato immediato e l’interesse delle lobbies, va decisamente contrastata con una mobilitazione innanzitutto delle coscienze, a favore di quelle idee e valori che appartengono alla società civile e che in molti casi, la stessa classe politica aveva dimostrato in passato di saper tradurre in provvedimenti utili all’intera comunità regionale .

“I cittadini stanno perdendo la possibilità di migliorare la propria qualità della vita”.

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La Alleanza delle Associazioni Ambientaliste Marchigiane è composta da: Italia Nostra Marche, Lega Anticaccia Marche, Legambiente Marche, Lipu Marche, Lupus in Fabula, Pro Natura Marche, Salviamo il Paesaggio (Forum Paesaggio Marche), Terra Mater, WWF Marche.

 

 

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