Una lettera ai sindaci delle Marche per contrastare il gioco d’azzardo

Una lettera ai sindaci delle Marche per contrastare il gioco d’azzardo

ANCONA – La Rete Slot Mob delle Marche ha scritto ai sindaci delle Marche per chiedere un grande regalo a tutta la cittadinanza: la definizione di ordinanze o regolamenti in grado di arginare le problematiche legate al gioco d’azzardo.

“A Natale e a Capodanno in molte case – si legge in una nota – si gioca a sette e mezzo, a tombola e tanti altri giochi dove perdite e vincite possono diventare relativamente cospicue. Ma poco importa: si gioca per stare insieme, in famiglia, tra amici, per tradizione, per fare nottata ridendo e scambiando regali. Ebbene, teoricamente tale pratica tradizionale potrebbe essere contestata dalle Forze dell’Ordine, visto che l’azzardo è vietato per legge.

“Mentre di sicuro è consentita, anzi promossa, una pratica compiuta tutti i giorni dell’anno, sovente in un isolamento spaventoso, quella dell’accesso a giochi come slot, gratta e vinci, lotto e scommesse. Giochi d’azzardo ormai disponibili ovunque: nei centri storici come nelle periferie, in enormi sale da gioco come in piccoli bar, nelle strade di grande traffico come pure nei paesi sperduti. A volte al gioco d’azzardo è possibile accedere 24 ore al giorno.

“Tale diffusione incontrollata purtroppo è già avvenuta, fornendo grandi proventi alla filiera dell’azzardo e alle casse dello Stato, ma anche causando gravi problemi, sociali e sanitari. Costi che lo Stato deve affrontare, e dovrà affrontare sempre più. Poiché non vi sono solo le persone affette da problemi di gioco in questo momento – un numero difficilmente stimabile ma di certo rilevante – ma si sta generando probabilmente una nuova generazione di giocatori, suggestionata dalla estrema disponibilità e da un marketing aggressivo. Il prodotto Azzardo è stato a tutti gli effetti “normalizzato”, la pericolosità viene in genere sottovalutata dalla popolazione, compresi i più giovani e più fragili, che vengono agganciati dalla facilità di accesso al gioco e dalle esaltazioni delle improbabili vincite, mentre di perdite e rischi certi si fa accenno in modo timido e incolore.

“Alla luce della situazione della politica nazionale che stenta a concretizzare cambiamenti incisivi, bisogna agire immediatamente a livello locale: intervenendo con la prevenzione, l’informazione, ma anche con ordinanze e regolamenti, che limitino orari e distanze di accesso al gioco d’azzardo. Dando dunque un messaggio chiaro e continuativo al contesto sociale.

A quasi due anni dall’approvazione della Legge Regionale sull’azzardo (legge n. 3, febbraio 2017) la Rete Slot Mob delle Marche – formata da associazioni e sostenuta da diverse istituzioni di salute e ricerca – ritiene i tempi maturi per chiedere a ogni sindaco delle Marche un atto di responsabilità verso i propri cittadini.

“Ecco perché vi annunciamo che da oggi è in partenza una lettera destinata a tutti i primi cittadini delle Marche. La Lettera è aperta ai media e alla cittadinanza e chiede di agire immediatamente per realizzare una ordinanza restrittiva.

“La Lettera è firmata da cinque esponenti della Rete Slot Mob, uno per provincia, che si mettono a disposizione del sindaco stesso a cui la lettera è destinata, nonché delle associazioni, dei cittadini, degli esercenti, degli organi di stampa per approfondire e discutere, e arrivare finalmente a un provvedimento. Alcuni comuni l’hanno già realizzato, e proponiamo quei testi come semplice punto di partenza, ritenendo possibile arrivare a diverse soluzioni di compromesso, che permettano di tutelare sia la salute dei cittadini sia le libertà commerciali e di impresa”.

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QUESTO IL TESTO DELLA LETTERA AI SINDACI:

Spett.le Sig. Sindaco

OGGETTO: Richiesta di approvazione di regolamento comunale o ordinanza per la prevenzione ed il contrasto del gioco d’azzardo patologico

le scrivo a nome della Rete Slot Mob Marche.

La presente è indirizzata a tutti i Sindaci della provincia di (nome provincia), e più in generale delle Marche, per invitarli ad adottare un regolamento o una ordinanza per tutti i Comuni.

Dallo scorso anno è in vigore la LEGGE REGIONALE 07 febbraio 2017, n. 3 (Norme per la prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico e della dipendenza da nuove tecnologie e social network), che facilita i Sindaci nell’approvazione di un Regolamento comunale in materia.

In seguito, la Regione Marche ha approvato il Piano regionale integrato 2017/2018 per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio da gioco d’azzardo patologico (GAP) e della dipendenza da nuove tecnologie e social network.

Il 19 marzo 2018, è stata emanata una Circolare del Ministero dell’Interno molto importante ai fini dei poteri regolamentari dei Comuni sul gioco d’azzardo, indirizzata ai Prefetti e ai Questori.

Nella Circolare si evidenziano alcuni elementi che pongono la legittimità dei Regolamenti comunali oltre alcuni limiti finora presenti, infatti:

– la Circolare legittima il potere di regolamentazione dei Comuni, oltre la Nota del Ministero dell’Interno del 2014;

– il potere di regolamentazione non riguarda solo gli orari, ma anche le distanze dai luoghi sensibili;

– nella regolamentazione, oltre agli apparecchi di videolottery, individuati dall’art. 110, comma 6, lett. b) del TULPS, sono comprese anche le sale scommesse (finora al di fuori di ogni norma) e le sale bingo.

Passi in avanti importanti, che testimoniano quanto possono fare l’attenzione e la mobilitazione intorno al problema della diffusione del gioco d’azzardo e della ricaduta patologica sui giocatori più fragili.

Alla luce di questi progressi sarebbe davvero importante una mobilitazione dei Comuni per la sensibilizzazione e la regolamentazione.

Auspicabile è un’intesa con i Comuni limitrofi per rendere più efficaci i rispettivi Regolamenti.

In tal senso siamo a conoscenza di tentativi in corso da parte di Ambiti sociali e singoli Comuni per creare percorsi condivisi di regolamentazione, ma pensiamo anche che non si possano aspettare intese a tempo indefinito, intanto che il contesto sociale subisce danni enormi, ogni Comune deve quindi agire per attivare il proprio Regolamento, e di certo poi cercare uniformità con le realtà limitrofe.

Consapevoli del fatto che la sua Amministrazione ha anche il compito di tutelare lo sviluppo delle imprese nel proprio territorio, comprese quelle del gioco d’azzardo, riteniamo tuttavia che nella sua azione possa prevalere l’interesse per la tutela della salute dei cittadini, come oggi viene garantito dalla Corte Costituzionale (sentenze 220/2014 – 56/2015) e dal Consiglio di Stato (sentenza n. 4593 del 21 settembre 2015), e come è interesse della sua Amministrazione, dato che il Sindaco è il responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio e il Consiglio Comunale condivide questa responsabilità.

In alcuni Comuni della regione Marche sono state approvate limitazioni all’azzardo con Ordinanze o Regolamenti. Questi testi, nelle loro peculiarità, affrontano a nostro modo di vedere con bilanciamento il problema, e costituiscono dunque un punto di partenza per il testo che Lei, Sindaco, con tutto il Consiglio comunale, potrà costruire e portare finalmente a compimento.*

Signor Sindaco, la invitiamo dunque ad avviare immediatamente i lavori per un Regolamento nel suo Comune e ci rendiamo disponibili – noi referenti provinciali, le associazioni aderenti, gli esperti scientifici sanitari e universitari che ci sostengono – per incontri e approfondimenti.

RingraziandoLa per la cortese attenzione, e attendendo una Sua risposta, ci è gradita l’occasione per farLe i nostri migliori auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo.

 

Ag – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.altrogiornalemarche.it
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