Agli Ospedali Riuniti di Ancona quest’anno sotto l’albero di Natale c’è la produttività collettiva decurtata

Agli Ospedali Riuniti di Ancona quest’anno sotto l’albero di Natale c’è la produttività collettiva decurtata

ANCONA – Delia Arpe della Fp-Cgil di Ancona e Rossano Moscatelli della Uil-Fpl di Ancona ci hanno inviato la seguente nota in merito alla produttività decurtata posta in essere dagli Ospedali Riuniti di Ancona.

“Come dichiarato alla stampa dall’Amministrazione degli Ospedali Riuniti di Ancona – vi si legge – è stata sottoscritta l’Ipotesi di accordo per la Produttività collettiva 2018. Dovrà essere però sottoscritto l’Accordo definitivo. Siamo ancora in attesa della convocazione. Ma quello che non dice l’Azienda è, che oltre all’Ipotesi di accordo sottoscritta e all’acconto sulla quota della Produttività collettiva 2018 che verrà erogata a gennaio 2019, contemporaneamente, i dipendenti degli Ospedali Riuniti di Ancona (2.800  lavoratori e le lavoratrici del comparto), da gennaio 2019 e per i prossimi 8 anni, inizieranno a pagare la decurtazione del proprio salario accessorio a causa degli errori aziendali fatti negli anni antecedenti il 2015, ma non solo. Errori, dovuti alla carenza di personale e conseguentemente ad un eccessivo ricorso allo straordinario in una cattiva gestione del personale e dell’organizzazione lavoro. Errori aziendali che pagheranno i dipendenti con i propri soldi, con il risultato di avere una quota di produttività più bassa di quella che avrebbero dovuto percepire, di quello che prevedeva e che prevede il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.

“Inoltre – prosegue il comunicato -, nell’incontro del 17 dicembre 2018, come FP CGIL e UIL FPL abbiamo chiesto espressamente che la quota economica di produttività fosse comprensiva dei residui dei fondi degli anni precedenti, periodo che va dal 2012 al 2017, per una somma pari ad euro 1.712.641,24. Una somma che, a nostro avviso e secondo le previsione del CCNL, deve essere liquidata ai dipendenti ma che invece andrà a ricoprire parte del ‘debito’ che ha contratto l’Azienda ma non i dipendenti.

“Si ricorda, altresì che il modesto incremento del fondo della Produttività collettiva dal 2017 al  2018 è dovuto principalmente al rinnovo del CCNL 2016/2018 per la rivalutazione dei fondi contrattuali scaturente dalle norme nazionali.

“Pertanto, possiamo comprendere ma non condividere l’entusiasmo della Direzione rispetto all’accordo di Produttività collettiva del Comparto. Il peggio è, che in questa brutta vicenda, ci sono ‘sindacati di mestiere‘ che continuano a dire menzogne ai propri colleghi riferendo di accordi e quote ma non spiegando che la quota della produttività non è quella prevista dal CCNL e adeguata anche alle altre Aziende del Servizio sanitario regionale.

“E’ inutile – conclude il comunicato – che l’Azienda continui a decantare come un successo il pagamento delle fasce economiche per 429 dipendenti nel mese di novembre, poiché tale liquidazione era un atto dovuto in quanto già concordato nell’accordo sulle progressioni orizzontali di carriera (fasce economiche) già sottoscritto nel 2016 con i sindacati, per cui bastava e si doveva solo applicarlo. Dispiace continuare a vedere distorta la verità sui fondi contrattuali legati agli accordi sindacali sottoscritti, ma la FP CGIL e la UIL FPL continueranno a raccontare la verità su questa annosa vicenda e soprattutto continueranno nella tutela delle lavoratrici e dei lavoratori degli Ospedali Riuniti di Ancona da chi, senza scrupoli, continua a raccontare mezze verità“.

 

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