Le innovazioni del Sessantotto approfondite in un incontro al Ridotto delle Muse

Le innovazioni del Sessantotto approfondite in un incontro al Ridotto delle Muse

di MASSIMO CORTESE

ANCONA – Sabato, presso il Ridotto delle Muse ad Ancona, si è tenuto un incontro dal titolo “Vogliamo ancora tutto 68’ e oltre: desiderio e idolo”.

L’incontro è stato preceduto dall’ascolto di “Dio è morto”, la canzone di Francesco Guccini che sintetizza al meglio quell’intenso periodo di cambiamento – il Sessantotto – che ha investito l’intera Società, come è stato testimoniato dalla Primavera di Praga e dal suicidio del giovane Ian Palach e dai moti rivoluzionari dell’America latina.

L’incontro è stato strutturato in questo modo: nella prima parte, è stato proiettato un video-intervista, già presentato nell’ultima Edizione del Meeting di Rimini, su Pier Alberto Bertazzi; nella seconda parte dell’incontro il sindaco di Ancona, Valeria Mancinelli, ha esposto alcune considerazioni sul Sessantotto. Entrambi sono due ex giovani, appartenenti a realtà geografiche e sociali diverse – Milano e la provincia italiana – accomunati da un interesse profondo per quanto accadeva attorno a loro e dalla volontà di essere una presenza attiva.

Per la cronaca, Pier Alberto Bertazzi diventerà un docente universitario in Medicina del Lavoro alla Statale di Milano, mentre Valeria Mancinelli, militante nel Partito Comunista Italiano, si affermerà come Sindaco. Nel video, Bertazzi ha sintetizzato le ragioni del movimento, nato per cambiare il mondo, proteso verso una società migliore, più giusta e libera, alla ricerca della felicità. Da un desiderio più che legittimo, il movimento si è spostato verso la ricerca di un idolo che sembrava a portata di mano e che, talvolta, si è rivelato deludente, come è testimoniato dalle prime morti per droga di quegli anni, dai non pochi suicidi e dal ricorso alla lotta armata. Personalmente, Bertazzi ha scelto di rimanere fedele ai valori del nascente movimento di “Comunione e liberazione”, nei quali trovava la risposta adeguata al suo anelito verso una società più umana, nonostante il dolore per la perdita di carissimi amici che fecero scelte diverse dalle sue e, talvolta, si “smarrirono”.

Per il Sindaco la portata innovativa del Sessantotto va riconosciuta, basti pensare alla riforma del diritto di famiglia, ma va anche evidenziato il rischio della “gabbia” ideologica dentro la quale molti giovani si sono trovati “incastrati”.

Prima di salutarci, Carla Silenzi ha ricordato a tutti che sabato prossimo 17 novembre, presso L’Auditorium di Santa Maria della Piazza il Centro culturale Miguel Manara proporrà un secondo incontro sul Sessantotto, che trarrà spunto dalla proiezione di un altro video del Meeting di Rimini al quale ha partecipato una persona che ebbe a intraprendere la lotta armata. Arrivederci a sabato prossimo.

(Le foto sono di Stefano Sacchettoni)

 

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