La leggenda della Germania nazista in un romanzo storico di Eric Vuillard

La leggenda della Germania nazista in un romanzo storico di Eric Vuillard

di TIBERIO CRIVELLARO

La leggenda della Germania nazista, il cui trionfo sembrò inesorabile spesso è stata spesso descritta  in modo infedele nelle tante imprecisioni solitamente volute.  Ma Eric Vuillard nel suo romanzo storico “L’ordine del giorno” (E/O Edizioni),  tra mercanteggiamento e volgarità  ricostruisce tante banali combinazioni “veritiere”. Ventiquattro oscuri personaggi austriaci traditori ai vetrici del potere. Ventiquattro soprabiti neri, marroni o cognac: 24 paia di spalle imbottite di lana e 24 completi a tre pezzi con pantaloni dalle pinces e l’orlo alto. 24 oscure ombre . Dell’assemblea  proprio nel palazzo dal grande atrio del Presidente dell’Assemblea dopo aver sacrificato e venduto l’Austria a Hitler. Successivamente non esisterà più il Presidente, e dopo qualche anno non esisterà più un Parlamento, rimarrà solo un ammasso di macerie.

Durante l’invasione nazista in Austria non era andata come previsto e “il miglior esercito del mondo” aveva mostrato di non essere ancora altro che metallo assemblato, ancora impreparato, con materiali difettosi. Dalle trasmissioni radiofoniche, tra una nota musicale e altro, gli speaker affermarono che (sopra tutto dalla Francia) che la mossa dell’occupazione aveva salvato la pace in Europa. “Che coglioni, se avessero saputo cosa stava per accadere!” Spesso certi avvenimenti portano alle tragedie. Eppure com’era felice il popolo austriaco di essere soggiogato dal nazismo! Certe manovre sbaragliano i fatti, e le dichiarazioni dei capi di stato poi vengono spazzate via come un tetto di lamiera da un temporale Primaverile.

Con questo romanzo storico Vuillard stende precisamente, con ironia e bella prosa, i retroscena e i fatti della comica invasione dell’Austria. L’inizio che    darà poi il via al grande massacro della seconda guerra mondiale.

ERIC VUILLARD

L’ordine del giorno

E/O Edizioni

 

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