La Lega: “Nelle Marche gli Ospedali non andavano chiusi”

La Lega: “Nelle Marche gli Ospedali non andavano chiusi”

La posizione sulla sanità. Le battaglie in difesa dei servizi sanitari di Osimo, Senigallia, Fabriano, San Severino Marche, San Benedetto e del Salesi di Ancona

ANCONA – La Lega e il Gruppo Consiliare delle Marche da anni sostengono che gli Ospedali nella Regione Marche non andavano chiusi.

Vista la politica miope dell’attuale maggioranza che ha creato e sta creando molte difficoltà alla comunità marchigiana, numerose sono state le battaglie della Lega a difesa degli Ospedali marchigiani e dei servizi sanitari, pensiamo a Osimo, Senigallia, Fabriano, San Severino Marche, San Benedetto e il Salesi di Ancona solo per citarne alcuni.

La Sanità marchigiana ha perso attrattività  a causa di una riorganizzazione della rete ospedaliera basata su logiche legate ad interessi politici di parte piuttosto che all’effettivo fabbisogno e, di fatto,  avendo operato tagli e chiusure sulle strutture pubbliche, si è lavorato secondo una logica di sostituzione delle strutture private a discapito di quelle pubbliche.

La riorganizzazione della sanità marchigiana deve partire dalla riduzione delle liste d’attesa e non dalla chiusura degli ospedali, è intollerabile che un cittadino per una visita o un esame debba aspettare mesi e mesi e percorrere chilometri e chilometri – sostengono Sandro Zaffiri, capogruppo Lega Nord Marche in Consiglio regionale e Milco Mariani, commissario della Lega per la provincia di Ancona.

La Lega sosterrà delle proposte di legge e delle iniziative popolari affinché, ad Osimo e in tutti quei territori dove gli Ospedali sono stati chiusi o depotenziati, vengano ripristinati quei servizi tolti da una giunta regionale irresponsabile e lontana dai cittadini.

La posizione della Lega è chiara e come sostenuto di recente a Fano dal vice premier Matteo Salvini “Nelle Marche se vinciamo, riapriremo gli ospedali che qualcuno ha chiuso”.

“Questa continuerà ad essere la nostra proposta bandiera anche per le elezioni amministrative del prossimo anno, partendo proprio da Osimo fino ad arrivare alle regionali del 2020, affinché nei territori si ripristini una  “vera” assistenza ospedaliera”, concludono gli esponenti del Carroccio.

 

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