Il Mondiale per Club inizia per la Lube con una vittoria: 3-1 sullo Skra Belchatow

Il Mondiale per Club inizia per la Lube con una vittoria: 3-1 sullo Skra Belchatow

PLOCK – La Cucine Lube Civitanova conquista la prima gara del Mondiale per Club battendo per 3-1 il PGE Skra Belchatow alle Orlen Arena di Plock. Un match complesso contro la forte formazione polacca che ha venduto cara la pelle, anche se i biancorossi hanno complessivamente sempre tenuto in mano la gara, accusando due cali nel finale di secondo e quarto set. Bravi però Stankovic e compagni a mantenere i nervi saldi nel nervoso finale di quarto set chiudendo al sesto match ball la gara.

Leal è l’MVP della gara con 16 punti, seguono Sokolov e Juantorena in doppia cifra a quota 12. Con questa fondamentale vittoria la Cucine Lube Civitanova inizia bene il cammino nel torneo iridato e già si prepara alla sfida di martedì (ore 17.30, Diretta Rai Sport) contro i campioni del Mondo in carica dello Zenit Kazan, che stasera sfidano il Fakel Novy Urengoy all’esordio nel derby russo.

La partita

Come in Champions League, nel Mondiale non ci sono limiti di stranieri in campo, Medei quindi conferma la formazione vincente con Modena, ovvero Bruno-Sokolov, Stankovic-Simon al centro, Juantorena-Leal in banda, Balaso libero. Il coach italiano dello Skra, Piazza, come previsto schiera Lomacz-Wlazly palleggiatore oppposto, Klos-Kochanowski al centro, Szalpuk-Ebadipour in banda, Piechocki libero.

Il muro polacco nei primi punti fa buona guarda su Stankovic (1-4) ma la reazione Lube è immediata: Sokolov in contrattacco e poi al servizio aggancia e firma il sorpasso sullo Skra (10-7). Dai nove metri i cucinieri costruiscono un altro break mettendo in difficoltà la ricezione del Belchatow (ace Bruno, 14-10) e ancora Sokolov porta i suoi sul +6 (16-10). Non è finita, perché va al servizio Kochanowski e sul suo turno due errori biancorossi, un muro di Klos e un ace riportano a -1 lo Skra (16-15): la Lube è brava a fermare l’impeto dei polacchi e sulla battuta di Leal, Sokolov concretizza il nuovo +4 (22-18). Stavolta è il colpo decisivo, il bulgaro (6 punti nel set) e poi un fallo di Wlazly chiudono il parziale 25-21. Leal 100% in attacco.

Nel secondo set la Cucine Lube Civitanova prova a scappare subito (5-3) ma grazie ad un’invasione segnalata dal video check e ad un muro di Kochanowski ristabiliscono la parità (8-8). A scavare il break ci pensa Juantorena al servizio (due ace poi Leal, 14-10), ancora una volta lo Skra rimonta: grazie ad un fallo dubbio fischiao a Bruno e con il muro arriva a -1 (20-19). Infine la sorte aiuta i padroni di casa che con tre ace di fila di Wlazly (due volte con il decisivo aiuto del nastro) passano avanti (20-22). Un errore di Leal, finora autore di una grande gara, consegna il set ai polacchi 22-25.

Nonostante il finale di secondo set, la Lube riprende subito a macinare il suo gioco nel terzo set: primo break sul 3 la battuta di Leal punge e guida i cucinieri al +5 con ben tre ace di fila (13-7). Il nastro, ancora una volta ad aiutare il servizio Skra, e il solito Wlazly con Ebadipour sugli scudi (7 punti nel set) provano a riportare sotto i polacchi (16-13): la Lube tiene nonostante l’errore di Juantorena (21-19) poi l’italo-cubano di rifà firmando il contrattacco del 23-19. L’errore di Wlazly chiude il parziale 25-22.

Nervoso il quarto set, con Bruno e Juantorena bravi a trascinare i cucinieri al +4 (10-6) con un contrattacco e un muro, lo Skra protesta per un fallo fischiato a Lomacz e una decisione invertita dal video check, l’arbitro dà il rosso alla panchina polacca e la Lube si ritrova ancora a +3 (11-8) nonostante un muro su Juantorena. I biancorossi tengono bene in cambio palla, un altro ace di Leal l’errore di Szalpuk frena la voglia di rimonta dello Skra (19-14). Simon allunga ancora dai nove metri (21-15), Ebadipour e Wlazly sempre con il servizio provano la rimonta dell’ultimo secondo (22-19 e 24-23 con due errori Leal), Szalpuk la completa con il contrattacco del 24-24. Al sesto match ball chiude un muro di Bruno (27-25).

Il tabellino

CUCINE LUBE CIVITANOVA: Sokolov 12, D’Hulst, Marchisio (l) n.e., Juantorena 12, Massari, Stankovic 6, Diamantini n.e., Leal 16, Sander n.e., Cantagalli, Cester n.e., Simon 9, Bruninho 4, Balaso (l). All. Medei.

SKRA BELCHATOW: Droszynski, Wlazly 18, Teppan, Klos 3, Kochanowski 6, Katic n.e., Milczarek (l) n.e., Ebadipour 15, Szalpuk 18, Fiel n.e., Lomacz, Piechocki (l), Orczyk n.e.. All. Piazza.

ARBITRI: Bernaola Sanchez (spa); Espicalsky (Bra).

PARZIALI: 25-21 (24′); 22-25 (28?); 25-21 (31′); 27-25 (34′).

NOTE: 2074 spettatori. Lube: 17 battute sbagliate, 8 aces, 7 muri vincenti, 61% in ricezione (4% perfette); 49% in attacco. Skra: 23b.s., 5 aces, 9 m.v., 59% in ricezione (19% perfette), 55% in attacco.

Le interviste dopo Lube-Skra Belchatow

Yoandy Leal: ”E’ stata una grande gara e siamo felici per la vittoria in un match complicato. Peccato per il finale di quarto set ma alla fine abbiamo chiuso a nostro favore. E domani già ci aspetta una sfida difficile e complicata con il Kazan, una squadra fortissima: dovremo disputare una grande partita per avere la meglio”.

Bruno: “Siamo stati troppo nervosi nel quarto set, sapevamo che ci attendeva una gara importante in un girone di ferro e la vittoria era obbligatoria. Siamo stati sfortunati con qualche ace dal nastro ma anche qualche errore da parte nostra: abbiamo però dominato quasi sempre nel corso della gara e potevamo chiudere con più tranquillità. Comunque è arrivata la vittoria e ora pensiamo a Kazan, dove dovremo giocare ancora meglio di stasera per puntare al successo”.

Giampaolo Medei: “Era importante vincere e da tre punti, ci siamo riusciti. Siamo in un gruppo molto competitivo dove c’è molta pressione. Abbiamo espresso un ottimo gioco per buona parte della gara, siamo calati nel finale di secondo set e ci siamo seduti nel quarto pensando che magari la partita fosse già finita, non va bene così. Abbiamo lavorato bene con servizio e contrattacco, guardiamo i lati positivi ma ovviamente se vogliamo arrivare fino in fondo dobbiamo essere più continui”.

 

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