Donazione dei consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle per sostenere il progetto di ricerca sulla Fibromialgia e le due sindromi correlate

Donazione dei consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle per sostenere il progetto di ricerca sulla Fibromialgia e le due sindromi correlate

ANCONA – I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle hanno deciso di fare una donazione a sostegno del progetto di ricerca della Fi.Mar Onlus – Associazione no profit che lavora a livello regionale e nazionale per far conoscere e riconoscere la Fibromialgia, e le sue due sindromi correlate, l’Encefalite Mialgica Benigna/Stanchezza Cronica (ME/CFS) e la Sensibilità Chimica Multipla (MCS) – istituito con l’Università di Camerino ed un laboratorio analisi marchigiano.

La donazione dei consiglieri pentastellati nasce, quindi, dalla volontà di sostenere il progetto dell’Associazione rappresentata oggi da Antonella Moretto, Presidente della Fi.Mar, insieme al Dr. Michele Gardarelli, Responsabile scientifico. L’obbiettivo è volto a incoraggiare la ricerca in relazione alla diagnosi della fibromialgia, ma soprattutto indirizzarla verso terapie multidisciplinari e sempre più efficaci per migliorare la qualità della vita del malato. “Perché sostenere la ricerca?”, commenta con emozione la Presidente della Fi.Mar. Onlus Antonella Moretto durante la Conferenza Stampa. “Perché noi malati subiamo un lunghissimo nomadismo alla ricerca di una diagnosi e terapie efficaci, con dispendio di energia e denaro. Perdiamo il lavoro a causa del malessere profondo che viviamo e dei dolori che ci impediscono di svolgere alcune mansioni e non abbiamo molto spesso le forze per arrivare a fine giornata. La ricerca ha anche l’ obbiettivo di cercare markers diagnostici in modo da poter facilitare e migliorare la diagnosi e potersi rivolgere quindi ad un medico piu’ vicino casa. Stiamo dando il via ad un approccio terapeutico sempre più integrato e multidisciplinare per il benessere del malato” dichiara la Moretto.

“La scorsa settimana siamo stati in Senato, in audizione presso la Commissione Igiene e sanità, per chiedere il riconoscimento a livello nazionale della Fibromialgia, ed abbiamo anche consegnato i primi dati interessanti di questa ricerca che speriamo fornisca elementi per una diagnosi più’ veloce e sicura, e sulla base della quale poter somministrare la terapia più adatta ad ogni singolo paziente. Parliamo di circa 30mila malati di Fibromalgia solo nelle Marche”, conclude il dottor Gardarelli, Responsabile scientifico che ha spiegato nel dettaglio la ricerca scientifica promossa dalla Fi.Mar.

A distanza di 11 mesi dall’approvazione, con voto unanime da parte del Consiglio Regionale, della L.R. n. 38/2017 sulle “Disposizioni in favore dei soggetti affetti da fibromialgia e da sensibilità chimica multipla”, la Regione non è stata ancora in grado di darne attuazione con delibere di giunta. La Legge prevedeva un sistema integrato di interventi di prevenzione, diagnosi e cura, “volto ad assicurare l’erogazione di prestazioni uniformi, appropriate e qualificate ai soggetti affetti da fibromialgia e da sensibilità chimica multipla, nonché a favorire il loro inserimento nella vita lavorativa e sociale, nel rispetto della normativa statale vigente” (art. 1 della legge regionale 38/2017). Prevedeva inoltre progetti sperimentali e di ricerca scientifica per terapie innovative con le Università, come quello che stiamo presentando oggi, e campagne informative, rilevazioni statistiche e l’istituzione di un registro regionale.

 

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