One day Diabete gestazionale: dalla prevenzione alla gestione clinica multidisciplinare, una strategia per vincere

One day Diabete gestazionale: dalla prevenzione alla gestione clinica multidisciplinare, una strategia per vincere

Se ne parlerà in un convegno in programma a Civitanova Marche venerdì 19 ottobre

CIVITANOVA MARCHE – Il Diabete Gestazionale (GDM) è un’alterazione del metabolismo glucidico che insorge per la prima volta in gravidanza e che nella gran parte dei casi tende a risolversi dopo il parto. Si associa ad una elevata morbilità materna e fetale: le donne colpite da diabete gestazionale hanno infatti un rischio maggiore di complicazioni ostetriche, inoltre i figli di madre diabetica tendono più facilmente a sviluppare ipoglicemia neonatale ed intolleranza glucidica, diabete ed obesità nella vita adulta.

Sono questi gli argomenti che verranno trattati e discussi durante il convegno del prossimo 19 ottobre a Civitanova Marche  organizzato dall’UOS Endocrinologia Ginecologica dell’Asur Marche AV3 di Civitanova Marche che vede responsabile scientifico il dott. Filiberto Di Prospero (nella foto)  e come presidenti del convegno il prof Andrea Ciavattini ed il dott Giuseppe Micucci.

Non esistono in Italia stime precise riguardo l’incidenza di questa malattia e tantomeno nella nostra Regione ma è ragionevole pensare che oscilli tra l’8 ed il 14%.  Sicuramente si tratta di una malattia in incremento e ciò è legato da un lato all’innalzamento dell’età media delle gravide e dall’altro alla maggiore di incidenza di sovrappeso ed obesità; sicuramente anche a fattori genetici ed etnici (alcune popolazioni immigrate da India, Pakistan, Caraibi, Medio Oriente hanno un rischio maggiore), aumentato da uno stile di vita sedentario e da una maggiore frequenza di errori alimentari .

Nel marzo 2010 la Conferenza Nazionale di Consenso per il Diabete Gestazionale ha stabilito l’applicazione dello screening universale mediante i criteri della International Association of Diabetes and Pregnancy Study Group basati principalmente sulla individuazione di fattori di rischio  come età maggiore di 35 anni, eccessivo peso pre-gravidico, presenza di familiari diabetici. Attualmente la terapia è affidata ai Centri Anti Diabetici che lavorano in stretto contatto con gli Specialisti Ostetrici territoriali ed gli Ospedali. Al Congresso del prossimo 19 ottobre parteciperanno infatti non solo Ginecologi ed Ostetriche ma anche i Diabetologi e Biologi Nutrizionisti perché questo problema richiede una indispensabile collaborazione mutidisciplinare.

La dieta e la prevenzione sono molto importanti. Al Congresso si parlerà di tutto questo ma verrà posta l’attenzione anche sul ruolo spesso dimenticato che può avere l’attività fisica, è il Dott Di Prospero a dire che:”Si pensa comunemente che la gravida non possa fare attività fisica ed invece non è così; l’attività fisica condotta nel rispetto di alcune semplici regole può essere uno strumento utilissimo di prevenzione, aumenta la captazione cellulare del glucosio e può aiutare anche i trattamenti già in atto. Può influire inoltre molto positivamente sull’esito generale della gravidanza. E’è stato infatti dimostrato che una corretta attività fisica riduce l’insorgenza di varici e trombosi venosa, riduce l’ansia e la depressione, migliora il flusso placentare ed il nutrimento del feto, riduce l’incidenza di prolasso genitale ed incontinenza urinaria”.

Anche l’allattamento al seno può essere un formidabile strumento di prevenzione: le ostetriche dell’AV3 spiegheranno come potenziare questo strumento in una popolazione come quella diabetica che invece spesso ha problemi da questo punto di vista.

Molto interessante sarà la parte del convegno dedicata alla ricerca scientifica: si parlerà infatti di nuovi  integratori alimentari che aiutano il metabolismo dell’insulina ma anche del ruolo sempre più evidente che può avere la Microflora Intestinale; l’intestino e le popolazioni batteriche in esso residenti hanno un ruolo importante nel metabolismo e sono fondamentali non solo per la regolare evoluzione della gravidanza  ma anche per la salute futura del neonato.

 

 

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