Nelle Marche una famiglia spende in media 374 euro fra retta del nido e mensa scolastica

Nelle Marche una famiglia spende in media 374 euro fra retta del nido e mensa scolastica

Presentato il II Dossier di Cittadinanzattiva “Servizi in…Comune. Tariffe e qualità di nidi e mense”

ANCONA – 374 euro è quanto spende in media al mese una famiglia marchigiana, con un bimbo al nido e un altro alla materna o primaria, rispetto ai 382 euro della media nazionale. Precisamente 294€ per la retta dell’asilo (a livello nazionale la media è di 300€)e 80€ circa per la mensa (la media nazionale è di 82€).

Le tariffe restano invariate rispetto all’anno precedente, ma a pesare, come nel resto del Paese, sono  soprattutto le differenze fra i singoli capoluoghi di provincia: per il nido si va dai 318€ al mese di Ascoli Piceno, ai 252€ di Macerata; per la mensa scolastica dai 118€ di Pesaro, ai 63€di Ancona.

Il quadro emerge dalIIDossier “Servizi in…Comune. Tariffe e qualità di nidi e mense”, diffuso oggi da Cittadinanzattiva. Sul sito web www.cittadinanzattiva.it è disponibile l’intero Dossier con i dati per singola Regione e capoluogo di provincia, nonché una rilevazione a campione sullo stato delle mense scolastiche e la percezione di qualità del cibo servito.È inoltre disponibile un elenco delle principali forme di sostegno alla genitorialità, con criteri per accedervi e importi erogati.

L’indagine ha considerato come riferimento una famiglia tipo composta da tre persone (2 genitori e un minore sotto i 3 anni) con un reddito lordo di € 44.200 corrispondente ad un ISEE di € 19.900. Le rette rilevate fanno riferimento all’anno educativo in corso 2018/2019 e si riferiscono al servizio di asilo nido a tempo pieno, ove esistente, con frequenza per cinque giorni a settimana e, per la mensa scolastica, per nove mesi l’anno.

Le nostre proposte

Asili nido

  1. Nonostante i finanziamenti stanziati a sostegno dello sviluppo dei servizi per la prima infanzia, soprattutto per le aree del sud,  ancora oggi si registrano forti differenze territoriali e scarsa trasparenza sulla destinazione ed utilizzo effettivo di tali fondi che non permettono di raggiungere gli obiettivi nazionali ed europei. È auspicabile quindi, che si incrementi il controllo, la trasparenza e la regolazione in un ottica di integrazione tra i vari attori coinvolti.
  2. Consolidare e sviluppare in altri territori le esperienze positive adottate in Friuli e Lombardia che rappresentano delle buone pratiche da replicare. Entrambe le Regioni hanno adottato misure per venire incontro alle esigenze delle famiglie con difficoltà nel sostenere la retta dell’asilo nido

Mense

  1. Così come avviene per i pasti erogati all’interno delle strutture ospedaliere, chiediamo che tale servizio rientri nei livelli essenziali delle prestazioni, ai sensi dell’art.117 della Cost. e dunque venga erogato gratuitamente. In attesa di tale misura, sia impedita l’esclusione dal servizio mensa (vedi caso Lodi) per qualsivoglia motivo, di natura sociale, religiosa, economica. Nello stesso tempo si sanzionino i genitori che furbescamente evadono il pagamento della retta.
  2. Istituire in tutte le scuole le Commissioni mensa, definendo e ampliando le funzioni attribuite alle stesse e prevedendo programmi di formazione rivolti ai membri delle Commissioni.
  3. Fare della mensa un momento educativo, attraverso una adeguata preparazione degli addetti alla somministrazione del cibo e una sensibilizzazione degli insegnanti che accompagnano i bambini, ma soprattutto attraverso la realizzazione di attività didattiche e progettuali durevoli nel tempo che coinvolgano anche le famiglie, per favorire l’adozione di scelte alimentari consapevoli e contro lo spreco a casa come a scuola.

www.cittadinanzattiva.it

PER SAPERNE DI PIU’

DOSSIER_ASILINIDO&MENSE_2018

 

 

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