Lorenzo Lotto invita a scoprire le Marche

Lorenzo Lotto invita a scoprire le Marche

Riunite per la prima volta in una mostra in corso a Macerata le opere che l’artista realizzò durante i suoi soggiorni marchigiani e che oggi sono conservate in musei e collezioni di tutta Europa

di ALESSANDRO FELIZIANI

MACERATA – Dopo Madrid, Macerata, cui seguirà tra pochi giorni Londra. È in questo triangolo europeo, con uno dei suoi vertici posizionato proprio nel cuore della nostra regione, che il mondo dell’arte rende quest’anno omaggio a Lorenzo Lotto, artista veneziano tra i maggiori pittori del Cinquecento, il quale ebbe nelle Marche la sua terra di “adozione”.

A tre settimane dalla conclusione della mostra che il museo del Prado ha dedicato ai ritratti eseguiti dal Lotto (mostra ora trasferita alla National Gallery), il museo di Palazzo Buonaccorsi a Macerata ha aperto le sue stanze al pittore veneziano che nella Marche realizzò gran parte delle sue opere più importanti. Sono quasi tutti dipinti di grandi dimensioni, tra tele e pale d’altare, oggi custoditi in chiese e musei di Ancona, Iesi, Cingoli, Mogliano, Monte San Giusto, Recanati, Urbino e Loreto, città dove l’artista morì nel 1556.

Per i marchigiani, che già conoscono le opere del Lotto e che hanno la fortunata possibilità di ammirarle addirittura nelle loro città, la mostra di Macerata è la prima e forse irripetibile occasione per conoscere da vicino altri venti suoi dipinti e cinque disegni, oggi sparsi in tutta Europa. Si tratta di opere realizzate dall’artista durante i suoi lunghi soggiorni nelle Marche, ma che nel tempo sono finite in collezioni pubbliche e private di altre città italiane ed estere. Alcune di queste opere ora a Macerata sono esposte per la prima volta in una mostra.

Per i non marchigiani, specie se stranieri, la mostra di Macerata, invece, può rappresentare il punto di partenza o di arrivo per scoprire le Marche secondo un itinerario tracciato da Lorenzo Lotto con le sue venticinque maggiori opere oggi disseminate nelle diverse città della regione.

Non a caso la mostra, che rimarrà aperta fino al 10 febbraio a Macerata – curata dallo storico dell’arte Enrico Maria Dal Pozzolo e sostenuta da comune e regione – s’intitola “Lorenzo Lotto, il richiamo delle Marche”. Quasi un esplicito invito a scoprire l’artista insieme al territorio che gli diede le maggiori soddisfazioni dal punto di vista artistico e lavorativo.

Nelle otto sale del primo piano di Palazzo Buonaccorsi sono esposte opere provenienti dall’Ermitage di San Pietroburgo e due pannelli raffiguranti San Cristoforo e San Sebastiano, dati in prestito dal museo di Berlino, che facevano parte di un polittico andato disperso.  Esposte inoltre opere giunte a Macerata per l’occasione dal British Museum di Londra, dal Louvre di Parigi, dalla Collezione del Quirinale e da altre collezioni private straniere e italiane, che hanno permesso di esporre – tra l’altro – un olio su tavola raffigurante “Venere adornata dalla Grazie” di cui si erano perse le tracce da oltre mezzo secolo.

Arricchiscono la mostra molti manoscritti originali che testimoniano i rapporti tra Lorenzo Lotto e i suoi vari committenti marchigiani, nonché opere grafiche di altri artisti già celebri nel periodo giovanile di Lorenzo Lotto. Tra questi Durer e Mantegna, dai quali – secondo diversi storici dell’arte – il pittore veneziano avrebbe tratto spesso ispirazione.

La mostra è aperta al pubblico tutti i giorni (escluso il lunedì) con orario continuato dalle 10 alle 18. Il biglietto d’ingresso è valido anche per visitare tutte le altre collezioni esposte a Palazzo Buonaccorsi e (il sabato e la domenica) anche per effettuare la visita guidata alla collezione d’arte moderna di Palazzo Ricci.

Nelle foto: alcuni locali della mostra con il pubblico; la fase di allestimento con in primo piano l’opera “Venere adornata dalle Grazie” (collezione privata); il curatore Enrico Maria Dal Pozzolo – in alto – davanti al dipinto “Sacra Famiglia con Sant’Anna e San Gerolamo” (Galleria degli Uffizi, Firenze)

 

 

 

 

 

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