Al Gad di Pesaro una grande interpretazione d’insieme della compagnia del Teatro dell’Ovo

Al Gad di Pesaro una grande interpretazione d’insieme della compagnia del Teatro dell’Ovo

di PAOLO MONTANARI

PESARO – La compagnia Teatro dell’Ovo di Marcianise ha portato in scena per il Festival d’arte drammatica 018 (GAD) al teatro Rossini, uno dei testi drammaturgici più complessi del repertorio classico shakesperiano:  Moro di Venezia – Otello, per la regia di Raffaele Patti. E’ stato uno spettacolo meraviglioso,basato su una scenografia povera, un piccolo scranno, due sgabelli, un’amaca e un rialzo, per rappresentare il modo di Otello, lussuoso e drammaticamente delittuoso frutto della gelosia che accecherà il Moro, dietro la regia diabolica di Iago. I giovani interpreti sono entrati in pieno nei loro ruoli.

“Otello, il valoroso Moro, ascende l’amore di Desdemona oltre le convenzioni della Venezia repubblicana, pigra e spietata. La dinamica dei conflitti drammatici, sottolinea il regista Raffaele Patti, conduce la sua giovane passione in un limbo di sospetti ed allucinazioni morbose, sullo sfondo di una Cipro oscura e dannata. Nel vortice dei desideri infranti, il suo alfiere Iago diventa lo strumento che rende esplicite le difficoltà del rapporto ideale, consumate nell’intimo delle coscienze”.

(Le foto sono di Marta Fossa)

Ag – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.altrogiornalemarche.it
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: