Omicidi, racket, immigrazione clandestina e tanti personaggi insospettabili nell’ultimo romanzo del maestro del noir Michel Bussi

Omicidi, racket, immigrazione clandestina e tanti personaggi insospettabili nell’ultimo romanzo del maestro del noir Michel Bussi

di TIBERIO CRIVELLARO

Due efferati omicidi si rivelano essere il coperchio dove nella pentola bolle il racket dell’immigrazione clandestina. Vi sono personaggi insospettabili, la quale regia metterà in luce terrificanti organizzazioni senza scrupoli sulla pelle di poveri derelitti. Ritorna il maestro del noir Michel Bussi con “Il quaderno rosso” (E/O Edizioni). E ricompaiono nel libro 2 poliziotti di vecchia conoscenza: il navigato Commissario Petar Velika coadiuvato dal tenente Flores, poliziotto esperto in informatica, ma sbirro inesperto che s’innamora, inconsapevolmente, di un’assassina. Logico che non svelo l’intrigo. Protagonista è anche Leyla Maal una bella donna originaria del Mali madre di tre figli. Leyla vive in un un minuscolo appartamento nei sobborghi di Marsiglia. Colleziona civette ma anche custodisce una montagna di segreti nonostante una vita tranquilla da immigrata ben integrata. Nei delitti sembra essere coinvolta la figlia maggiore Bamby, bellezza mozzafiato. La ragazza ha un doppia vita o esiste una sua sosia anch’essa assassina? Mistero non da poco. In quattro giorni e tre notti c’è un susseguirsi di caccia all’uomo. Continua un’ondata di omicidi, cornice di altri reati. Da uno Yacht che trasporta fuggiaschi alle traversate nel Sahara, naufragi, prostituzione. Che ne è del misterioso tesoro di Leyla o del suo diario segreto, “il quaderno rosso” che contiene nomi di potenti personaggi. Come tutti i suoi romanzi, Bussi non risparmia colpi di scena che si susseguono incalzanti. “Il quaderno rosso” da una visione nuova e illuminante dell’immigrazione clandestina e di nuovi business malavitosi dove trama l’alta finanza. E il prezioso pallone di Tyfi (figlio minore di Leyla) caduto in un buco cosa potrebbe contenere? Anche il terzo fratello Alpha (Figlio di Leyla) non sembra immune dal dissimulare una certa veemenza nel complicato caso.

—————————

MICHEL BUSSI

IL QUADERNO ROSSO

E/O Edizioni

Ag – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.altrogiornalemarche.it