Dopo gli impegni della Regione Marche al Meeting di Comunione e Liberazione esplode lo scontro politico

Dopo gli impegni della Regione Marche al Meeting di Comunione e Liberazione esplode lo scontro politico

ANCONA – “Piccoli ciellini crescono … con la Regione Marche”: è quanto afferma il capogruppo in Regione del Movimento 5 Stelle, Gianni Maggi.

“Dopo i 95 mila euro presi dal fondo sociale europeo per allestire lo stand della Regione Marche al meeting di Comunione e Liberazione a Rimini il prossimo 25 agosto – afferma sempre Gianni Maggi -, la Giunta Pd di Ceriscioli arruola gli studenti per farli lavorare nei giorni dell’evento come “valido momento di orientamento extrascolastico, riconosciuto anche ai fini dell’alternanza scuola lavoro”, così scrive ai dirigenti scolastici l’Assessore Bravi.

“Alcuni dirigenti scolastici, presidi e professori – aggiunge Gianni Maggi – hanno rifiutato la nostra iniziativa che voleva finanziare, con i soldi tagliati dagli stipendi di noi consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, i progetti delle scuole marchigiane motivando che la scuola non può partecipare ad iniziative considerate politiche.

“Sono curioso di sapere se opporranno le stesse motivazioni all’invito della Giunta di far lavorare i ragazzi in un evento con una connotazione politica precisa. Prima che fosse condannato in primo grado a sei anni per corruzione, deus ex machina del meeting – ricorda il capogruppo in Regione del Movimento 5 Stelle – era l’ex governatore della Lombardia Formigoni al quale la Procura della Corte dei Conti ha sequestrato 5 milioni di euro, proprio a lui che oltre al voto di castità aveva fatto quello di povertà.

“Nessuna regione – conclude Gianni Maggi – si era mai spinta a tanto per aiutare gli “affari” di Comunione e Liberazione e la sua potentissima Compagnia delle Opere!”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il Partito della Rifondazione Comunista. “E’ ormai palese la collocazione politica della Giunta regionale Marche – scrive il segretario regionale Stefano Zuccherini -, che fa’ il sabotaggio della legge 194.

“Né si vergogna però – aggiunge il segretario regionale di Rifondazione Comunista -, di proporre ai presidi lo sfruttamento e l’indottrinamento dei giovani ragazzi che pensano ancora di frequentare una scuola laica e pubblica.

“Mentre si trovano in una scuola confessionale che li manda a gestire uno stand alla festa di Comunione e Liberazione tramite un progetto di alternanza scuola-lavoro.

“Ci auguriamo – conclude il segretario regionale di Rifondazione Comunista Stefano Zuccherini – che questa modalità di finanziamento pari a 95.000 euro, valga per tutti i partiti e movimenti politici che ne facciano richiesta o che la Corte dei Conti intervenga a tutela del denaro pubblico al fine di fare chiarezza su come vengono spesi i fondi europei per l’istruzione dalla Regione Marche”.

Sullo stesso argomento prende posizione anche Articolo 1 Mdp Marche – Leu. “Con delibera del 30 luglio la Regione Marche – scrive Massimo Montesi a nome di Articolo 1 Mdp Marche – Leu – ha deciso di aderire con un suo stand al Meeting di Comunione e Liberazione a Rimini dal 20 al 25 agosto, come già palesato dalla Cgil Marche.

“Leggiamo che tale adesione costerà all’incirca 100.000 euro di cui circa metà impiegate dalle risorse del Fondo Sociale Europeo.

“Sono stati invitati i dirigenti delle scuole di II grado a dare la disponibilità di animare con gli studenti stand e tavole rotonde e che tale attività sarà da intendere quale momento particolare del loro progetto di alternanza scuola-lavoro.

“Sulla scelta di aderire ad un meeting così particolare e, si consenta di dirlo: di parte; ci sono forti   perplessità. Se anche si fosse pensato, al di là dei soggetti organizzatori, che potesse questo essere uno scenario al quale non si può non partecipare, la realtà è purtroppo che non sono questi gli appuntamenti regionali o nazionali che contribuiranno ad innalzare l’occupabilità dei giovani e del sistema economico regionale. Così come sull’impego di risorse non banali.

“Una seconda questione – scrive sempre Massimo Montesi a nome di Articolo 1 Mdp Marche – Leu – che solleva la delibera e che non convince affatto è sull’uso dello strumento dell’alternanza scuola lavoro. Non è chiaro cosa dovrebbero fare questi ragazzi, 250 divisi per 50 ogni Provincia; animare gli stand? partecipare alle tavole rotonde? Quale coerenza e continuità può avere questa attività con il percorso formativo svolto? E in più, quale progetto educativo sta alla base di tale attività? Non sembra affatto questa l’alternanza scuola-lavoro.

“Sarebbe bello – conclude l’esponente di Articolo 1 Mdp Marche – Leu – che la delibera non contenesse quanto descritto, e utile che ci siano delle modifiche. In Consiglio regionale si aspettano delle risposte”.

 

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