L’Istao e le nuove competenze per costruire il futuro

L’Istao e le nuove competenze per costruire il futuro

L’occasione della presentazione del volume ha consentito all’Istituto ed al suo Presidente Pietro Marcolini di lanciare un’agenda autunnale ricca di attività, di novità e caratterizzata dalla presenza di personaggi di spicco. Anche il Patto per la Ricostruzione e lo Sviluppo, vede l’Istao tra gli attori protagonisti in qualità di animatore e di coordinatore delle proposte progettuali condivise tra i vari rappresentanti territoriali

ANCONA – “Le competenze per costruire il futuro”, un libro per celebrare i 50 anni dell’ISTAO attraverso il contributo di oltre 30 esperti del mondo economico e scientifico. Un libro per parlare di futuro e non solo per ricordare il passato. Un libro che ha al centro tre temi chiave:

  • Innovazione digitale, lavoro, imprese e competenze, quelle nuove e sfidanti che devono necessariamente rappresentare la base su cui orientare la formazione manageriale del domani;
  • Economia e Territorio, per ragionare su possibili correzioni strutturali al modello marchigiano non più attuale, riorientando in primis la ricostruzione e lo sviluppo delle aree colpite dal sisma;
  • Generare classe dirigente mediante esperienze formative eccellenti, per preparare una classe dirigente visionaria e innovativa, competente e trasparente, così come i cittadini la desiderano e Giorgio Fuà la pensava cinquant’anni fa quando ha fondato l’Istituto Adriano Olivetti.

Ecco il senso di questo volume appena uscito, in cui si snodano contributi originali ed eccellenti di accademici, tecnici, filosofi, amici dell’ISTAO di ieri e dell’ISTAO di domani. A tre guide esperte il coordinamento delle tre sezioni, Bruno Lamborghini (Vice Presidente AICA e una vita da olivettiano), Carlo Carboni (sociologo dell’Università Politecnica delle Marche ed editorialista per Il Sole 24 Ore) e Gioacchino Garofoli (Professore dell’Università dell’Insubria, studioso ed ex-allievo ISTAO).

Le conclusioni del libro, di buon auspicio per i prossimi cinquant’anni dell’Istituto, sono a cura di Patrizio Bianchi (Accademico per una vita, in passato anche rettore dell’Università di Ferrara,  e oggi assessore al coordinamento delle politiche europee allo sviluppo, scuola, formazione, università, ricerca e lavoro per la Regione Emilia Romagna).

L’occasione di presentazione del volume è preziosa per l’Istituto e il suo Presidente Pietro Marcolini per lanciare un’agenda autunnale ricca di attività, di novità e caratterizzata dalla presenza di personaggi di spicco.

Continuerà a ritmo serrato l’attività in qualità di Assistenza Tecnica per la programmazione Regionale. Il Patto per la Ricostruzione e lo Sviluppo, vede anche l’ISTAO tra gli attori protagonisti in qualità di animatore e di coordinatore delle proposte progettuali condivise tra i vari rappresentanti territoriali.

Con i convegni e seminari si partirà il 21 settembre con “Le nuove frontiere del welfare” per passare il 28 e 29 settembre alla visita ad Ivrea, da pochi giorni Patrimonio dell’Unesco, in un percorso “alla scoperta dei luoghi di Adriano Olivetti” aperta a soci ed Alumni dell’Istituto.

Prima della fine dell’anno, il 30 novembre e 1 dicembre, è in programma un altro evento particolarmente interessante organizzato con l’Istituto Storia Marche dal titolo “1992-1993 Uno spartiacque nella storia dell’Italia contemporanea” con molti relatori illustri tra cui, per citarne solo alcuni, Giuliano Amato, Giuseppe Vacca, Luciano Violante. Per la primavera 2019 dovrebbe essere all’ISTAO anche William Aulet, professore della Sloan School of Management (MIT) di Boston per celebrare degnamente anche il centenario della nascita di Giorgio Fuà.

La diffusione di cultura economica e manageriale dell’ISTAO proseguirà senza sosta anche sul fronte della formazione, attraverso un fitto programma di attività per neo-laureati, imprenditori e manager. Alcune delle principali iniziative previste da ottobre a Villa Favorita sono il Master in Strategia d’Impresa e Management Internazionale, il Master in Global China, il Master in Rigenerazione Urbana.

Nelle foto: tre momenti del convegno di oggi

 

 

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