L’autotrasporto marchigiano si fermerà dal 6 al 9 agosto

L’autotrasporto marchigiano si fermerà dal 6 al 9 agosto

Mobilitazione per 4.000 aziende  e 10.000 veicoli della regione. Proficuo confronto fra Confartigianato Trasporti Marche  e il senatore Mauro Coltorti, presidente della Commissione Trasporti del Senato

JESI – Proficuo è stato il confronto fra i dirigenti di Confartigianato Trasporti Marche ed il senatore Mauro Coltorti presidente della Commissione Trasporti del Senato che ha permesso di fare il punto sull’evoluzione della vertenza in atto con il Governo che ha portato le Associazioni dell’autotrasporto a dichiara il fermo nazionale ed unitario dalle ore 0,00 del 6 alle ore 24 del 9 agosto; un fermo di fatto obbligato dall’inerzia del Governo.

In apertura dei lavori ai quali hanno partecipato anche il presidente della Confartigianato An-Pu Graziano Sabbatini ed il Membro di Giunta della Confartigianato Trasporti Nazionale Giampaolo Calcabrini, Elvio Marzocchi e Gilberto Gasparoni rispettivamente presidente e Segretario di Confartigtianato Trasporti Marche hanno illustrato al Sen. Mauro Coltorti, la mobilitazione dell’autotrasporto nelle Marche a sostegno delle principali questioni che affliggono il settore, a partire dal riconoscimento delle deduzioni forfettarie, decise dal MEF per 38€ per ogni giornata di lavoro, anziché i 51€ concordati, con un aumento immediato delle tasse su tutti i piccoli vettori di 1.500/2000€ a veicolo utilizzato, lo stato dell’autotrasporto marchigiano ed italiano, con tutte le richieste tutt’ora pendenti con il Parlamento ed il Governo.

L’autotrasporto marchigiano, secondo Confartigianato, è uscito dalla crisi con una perdita di circa 1.000 aziende e con 3.000 occupati in meno e le imprese, oggi 4.000 circa nella regione, non possono subire ulteriori penalizzazioni, anzi hanno bisogno di attenzioni e di regole certe come l’applicazione dei costi minimi e di tempi da pagamento europei, il funzionamento delle MCTC per le revisioni dei veicoli, un maggior controllo dei vettori esteri che scorazzano sulle ns. strade in  spregio alle regole sul cabotaggio effettuando una concorrenza rovinosa ai vettori italiani, i transiti per il Brennero con controlli sempre più stringenti che stanno causando continui colli di bottiglia mettendo in difficoltà i vettori e le industrie manifatturiere italiane.

Il senatore Coltorti ha dichiarato il proprio interessamento sui problemi dell’autotrasporto, già avviato da tempo ed in particolare negli ultimi giorni invitando il Ministro Toninelli a convocare la categoria per ricercare le soluzioni necessarie per sbloccare la vertenza e dare le opportune risposte ai problemi posti dall’autotrasporto italiano. Coltorti auspica che già nella prossima settimana possa effettuarsi l’incontro per individuare delle intese ed avviare un dialogo fra Governo ed autotrasporto, che possa portare alla revoca del fermo.

 

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