Il senatore Andrea Cangini ha presentato un’interrogazione al Ministro del Lavoro a sostegno degli ultra cinquantenni disoccupati piceni

Il senatore Andrea Cangini ha presentato un’interrogazione al Ministro del Lavoro a sostegno degli ultra cinquantenni disoccupati piceni

“Io personalmente e Forza Italia nel suo complesso, faremo tutto il possibile per aiutarli concretamente. Proposte di legge sono già allo studio”

di ANDREA CANGINI*

ASCOLI PICENO – “Nelle Marche la disoccupazione è dell’1,5% più alta della media nazionale. Gli ultimi dati Istat evidenziano chiaramente le criticità del mercato del lavoro marchigiano, nel quale tornano a crescere sia la precarietà che la disoccupazione stessa che, nel Piceno, è addirittura del 4,1% più alta della media marchigiana. Tragedia nella tragedia. Ma il dato più allarmante sono gli oltre 8mila ultra cinquantenni registrati nei centri per l’impiego di Ascoli e provincia.

Per questi motivi ho presentato un’Interrogazione parlamentare per sapere se il ministro del Lavoro  abbia valutato la gravità della situazione e quali strumenti, anche a livello normativo, abbia intenzione di attivare per consentire alla vasta platea dei disoccupati ultra cinquantenni di affrontare dignitosamente la quotidianità per sopravvivere fino al momento della pensione.
Persone che hanno quasi sempre più di trent’anni di contributi alle spalle, senza requisiti dell’età per esse collocati in pensione e senza alcuna prospettiva di nuovo impiego. Sono fuori dalle graduatorie perché, avendo lavorato per una vita, hanno una situazione economica Isee non miserabile. Dunque, nessun tipo di sostegno pubblico. Queste persone hanno, oltretutto, esaurito i benefici della NASpI, nuova assicurazione sociale per l’impiego, cioè l’indennità mensile di disoccupazione e non beneficiano degli incentivi per le assunzioni, dal momento che nuove assunzioni non se ne fanno.
Ad Ascoli ho incontrato una folta rappresentanza dei Disoccupati Piceni. Gente dignitosa ma logorata da anni di privazioni e di speranze frustrate. Padri disoccupati con figli disoccupati, spesso. Chiedono lavoro, corsie preferenziali nei bandi pubblici o, se proprio è possibile un nuovo impiego, un qualche ammortizzatore sociale che li conduca dritti alla pensione. Nell’Italia che fu delle baby pensioni non sarebbe uno scandalo, ma una forma di giustizia sociale. Non finisce qua. Io personalmente e Forza Italia nel suo complesso, faremo tutto il possibile per aiutarli concretamente. Proposte di legge sono già allo studio”.

*Senatore di Forza Italia

 

 

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