Gianni Maggi: “Ceriscioli e Pieroni dicano a Marcorè di non snaturare RisorgiMarche con considerazioni politiche inopportune e fuori luogo”

Gianni Maggi: “Ceriscioli e Pieroni dicano a Marcorè di non snaturare RisorgiMarche con considerazioni politiche inopportune e fuori luogo”

di GIANNI MAGGI*

ANCONA – Ieri sono andato al concerto di Mario Biondi, a Pizzo Meta di Sarnano in un panorama mozzafiato a 1.600 metri sul livello del mare.

Per portare la gente nei territori del cratere a conoscere le bellezze naturali, la cultura, la storia e le tradizioni delle città e dei borghi colpiti dal terremoto, si è organizzato per il secondo anno il tour di spettacoli gratuiti RisorgiMarche.

Ieri è stata la volta di un artista dalla voce unica e inconfondibile in un concerto raffinato e suggestivo reso perfetto dal puntuale intervento delle Forze dell’ordine, Protezione Civile, Croce Rossa, Regione Marche e di altre associazioni locali che ne hanno garantito la buona organizzazione e offerto assistenza alle migliaia di persone che vi hanno partecipato.

L’unica nota stonata è stato l’intervento del direttore artistico Neri Marcorè che dopo aver dichiarato il suo impegno a garantire la massima trasparenza di tutte le spese necessarie non per gli artisti, che si esibiscono gratuitamente, ma per la macchina organizzativa, ha voluto aggiungere: “Chi dice che queste spese tolgono risorse alla ricostruzione non dice il vero anzi è un populista … e i populisti in questo periodo sono di moda”.

Stupisce e lascia perplessi che un professionista serio e preparato come Marcorè ridicolizzi e offenda la maggioranza di coloro che sono andati a sostenere quella manifestazione a cui non doveva essere attribuita alcuna connotazione politica di parte perché la solidarietà non ha tessere di partito.

Chiedo dunque al Presidente Ceriscioli e all’Assessore Pieroni, che hanno presentato RisorgiMarche a Roma come un evento solidale per risollevare le sorti economiche e morali dei marchigiani colpiti dal sisma, di chiedere a Marcorè di non snaturare la manifestazione con considerazioni politiche di parte inopportune e fuori luogo che sortiscono l’effetto contrario spegnendo e frenando lo slancio spontaneo e disinteressato della gente verso persone e famiglie che stanno soffrendo sacrifici e disagi per superare le avversità della sorte.

*Capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Regione Marche

 

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