Al “Guanto d’oro” femminile le Marche della boxe protagoniste con Carlotta Paoletti e Nadia Flahli

Al “Guanto d’oro” femminile le Marche della boxe protagoniste con Carlotta Paoletti e Nadia Flahli

ANCONA – Grossa soddisfazione nelle Marche per i risultati del torneo “Guanto d’oro” femminile tenutosi a Rivisondoli. La regione metteva in campo due atlete: Carlotta Paoletti della ASD Pug. Ascoli nei 75 kg e Nadia Flahli del Team Ruffini ed entrambe sono giunte a medaglia. La Paoletti si è aggiudicata il trofeo dopo avere superato in semifinale la laziale Scalercio ed in finale la veneta Diulgher. Una atleta che sta veramente esplodendo: precisiamo che è campionessa italiana in carica negli 81 kg e che in questo torneo ha bissato il successo nei 75 kg. E’ apparsa ulteriormente cresciuta in confronto alle altre prestazioni; ha aggiunto un pizzico di determinazione in più che gli da modo non solo di sfruttare le sue doti fisiche di longilinea con un allungo difficilmente eguagliabile ma, come ha dimostrato in finale, sa andare avanti e toglie l’iniziativa anche ad avversarie avvezze a boxare a corta e media distanza. “Un miglioramento – ha precisato il suo allenatore Romanelli – di cui devo ringraziare la Nazionale che l’ha messa in grado di allenarsi con atlete che nella palestra di Ascoli non erano disponibili”. Un successo il cui merito va non solo alla atleta ma anche al maestro marchigiano che trova un giusto riconoscimento al lavoro di una vita.

Una nota di colore: il “Guanto d’oro” è stato consegnato dal Presidente della Federazione Vittorio Lai che, con sensibilità, si è fatto affiancare dal fidanzato della ragazza. Va infatti precisato che la Paoletti, che in Nazionale  ora è in pianta stabile, ha trovato anche l’amore e di questo le Marche sono felici e le augurano ogni bene possibile.

Anche la Nadia Flahli ha mostrato le doti che la porteranno prossimamente, è l’augurio di tutti, a cominciare dagli assoluti di dicembre, ai vertici della categoria. Ha superato brillantemente i quarti battendo la lombarda Tosi ma in semifinale è stata fermata dalla laziale delle Fiamme Oro Marchese con un verdetto sul quale abbiamo molti dubbi, diventati certezze dopo avere rivisto più volte il filmato. La marchigiana ha fatto sempre il match ed ha tolto l’iniziativa alla avversaria ed i colpi più puliti li ha piazzati lei. Un verdetto a nostro modesto avviso sbagliato come ce ne possono essere ma è singolare che capitino molto spesso alle atlete meno note che per battere determinate avversarie debbono farsi letteralmente in quattro e non sempre è sufficiente.

Nella foto: il Presidente Federale Vittorio Lai premia Carlotta Paoletti e la sua avversaria

 

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