Sovraffollamento e carenza di agenti fanno suonare nuovamente l’allarme nel carcere pesarese di Villa Fastiggi

Sovraffollamento e carenza di agenti fanno suonare nuovamente l’allarme nel carcere pesarese di Villa Fastiggi

Nuovo sopralluogo del Garante dopo l’episodio di aggressione dei giorni scorsi. Alla visita hanno partecipato i parlamentari  Rossella Accoto,  Maurizio Cattoi, Roberto Rossini  (M5s) e Andrea Cecconi (Gruppo misto).  Evidenziati anche i problemi sanitari, con particolare riferimento alle patologie psichiatriche,  e quelli  strutturali. Formulata la richiesta di uno sblocco dei finanziamenti per le attività trattamentali da parte della Regione

PESARO – Sovraffollamento e carenza di agenti fanno suonare nuovamente la campanella d’allarme a Villa Fastiggi. A rilevarlo il Garante dei diritti, Andrea Nobili, che ha effettuato un  ulteriore sopraluogo nell’istituto penitenziario pesarese al quale hanno partecipato i parlamentari marchigiani Rossella Accoto, Maurizio Cattoi, Roberto Rossini  (M5s) e Andrea Cecconi (Gruppo misto).

La visita era stata  annunciata nei giorni scorsi, dopo l’aggressione di una guardia carceraria da parte di una detenuta, episodio che di fatto ha confermato le preoccupazioni del Garante in relazione ad alcune criticità comportamentali, rappresentate già  nel mese di maggio alle autorità dell’amministrazione penitenziaria.

Attualmente nel carcere pesarese sono presenti 229 detenuti (207 uomini e 22 donne), di cui 143 con condanna definitiva. La capienza regolamentare prevista è di 153 posti. Sul versante degli agenti di polizia penitenziaria si contano 154 unità in servizio a fronte delle 192 previste in pianta organica (assegnazione di 165).  A completare il quadro 5 educatori e due psicologi.

“Oltre a sovraffollamento e carenza d’organico – evidenzia Nobili – abbiamo rappresentato ai parlamentari i mutamenti registrati egli ultimi anni per quanto riguarda la composizione della popolazione carceraria e  la situazione sanitaria, con particolare riferimento alle patologie di tipo psichiatrico che interessano un alto numero di detenuti, più volte segnalata dall’Autorità di garanzia agli organismi competenti. ”

Il Garante ha anche  messo in luce  alcuni problemi strutturali che  insistono su diverse sezioni dell’istituto, con celle chiuse ed inagibili,  che vanno affrontati con adeguati lavori di manutenzione. Nel corso della visita è stata formulata, inoltre, la richiesta che la Regione sblocchi quanto prima i finanziamenti per le attività trattamentali. (A.Is.)

 

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