Nasce ufficialmente la Consulta regionale della Salute

Nasce ufficialmente la Consulta regionale della Salute

La consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Romina Pergolesi ha riunito a Camerano addetti ai lavori, utenti, associazioni e comitati che operano e usufruiscono dei servizi sanitari marchigiani per iniziare a elaborare una proposta di riforma socio-sanitaria alternativa alle privatizzazioni in corso

Nasce ufficialmente la Consulta regionale della SaluteCAMERANO – Nasce ufficialmente la Consulta regionale della Salute. Su iniziativa di Romina Pergolesi, consigliera regionale del M5S, si sono incontrati ieri (7 giugno) a Camerano,  associazioni, comitati, ordini, sindacati, consiglieri comunali, addetti ai lavori e utenti che operano e usufruiscono della sanità marchigiana. Obiettivo dichiarato:  «Dar vita – spiega Pergolesi – ad una consulta tecnico-civica, senza strumentalizzazioni partitiche, che possa elaborare una concreta ed alternativa proposta di riforma socio-sanitaria regionale, formulare pareri sugli atti della Giunta regionale e denunciare illeciti e mala-gestione al fine di migliorare il servizio sanitario pubblico, mettendolo nelle condizioni di rispondere efficacemente alle necessità dei cittadini. Un sistema che non sia più condizionato dagli interessi economici di privati che della sanità ne fanno il proprio business a discapito della qualità».

Romina Pergolesi, che in Consiglio Regionale conduce una dura, ferma e circostanziata opposizione nei confronti della giunta Ceriscioli, ha illustrato le finalità della Consulta, «che fungerà anche da argine a quanto, con metodicità e cinismo senza pari, sta facendo l’amministrazione regionale, vale a dire la demolizione del sistema pubblico della sanità marchigiana a favore degli interessi di ben noti operatori privati del settore».

La scelta di Camerano non è stata casuale: «Trattasi infatti – ricorda la consigliera regionale M5S – di un Comune che, ormai da più di un anno, soffre dell’isolamento causato dalla lentezza con cui si sta riattivando il ponte autostradale che lo unisce alla statale 16. Camerano è anche il luogo che ospita, alla sua periferia nord, una delle più grandi incompiute della giunta regionale, vale a dire il cantiere del nuovo INRCA».

Alla tavola rotonda, in scena ieri, hanno preso la parola in tanti, a conferma che la tematica è molto sentita. «Sono stati esposti differenti punti di vista – sottolinea Pergolesi  – e sono state avanzate interessanti proposte di miglioramenti normativi e di gestione, spesso anche a costo zero per la collettività. «Ci tengo a ringraziare di cuore quanti hanno partecipato all’incontro».

 

 

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