L’Hotel Excelsior di Pesaro vanto dell’ospitalità della terra marchigiana

L’Hotel Excelsior di Pesaro vanto dell’ospitalità della terra marchigiana

Tra piatti che narrano i valori della cucina a centimetro zero ce ne parla Simone Bacigalupo

L’Hotel Excelsior di Pesaro vanto dell’ospitalità della terra marchigianadi GIUSEPPE CRISTINI*

PESARO – Nella regione che amo, le Marche,  esiste una struttura 5 stelle super “l’Hotel Excelsior” che è vanto e nomea della ospitalità di questa terra.

Noi abbiamo incontrato nel ristorante sulla spiaggia in un’amabile conversazione a pranzo, il super sommelier Simone Bacigalupo, vero esperto e manager di una ristorazione d’hotel, che qui a Pesaro in lungomare Nazario Sauro, accoglie ospiti da tutto il mondo, con una prestigiosa cucina, una accoglienza di alta fascia e con un modo di fare che rende la marchigianità davvero all’altezza di una situazione internazionale che questo hotel sa gestire.

Simone Bacigalupo, nasce in Liguria, precisamente a Recco, città culinaria per antonomasia, basti pensare alle troffiette al pesto o alla focaccia al formaggio e alla farinata con bianchetti, ma non solo, ottimo olio da oliva Taggiasca e vini di facile beva ad esempio Lumassina o Bosco ma di gran fragranza marina,  oppure il Vermentino, certamente più complesso, ma che mantiene comunque la sua identità marinara.

Simone è un sommelier ma si classifica amante  e conoscitore di prodotti enogastronomici a 360 gradi. “Definirsi  sommelier, vuol dir poco di per sé, io voglio sempre emozionare il mio ospite, che sia vino, olio o un branzino al forno, la sostanza non cambia, entusiasmo il cliente, così entusiasmo me stesso”.

Simone ha viaggiato tanto, e dopo  varie esperienze  lavorative, divise tra Liguria, Toscana, Lombardia, Emilia Romagna si è trovato  a ricoprire il fantastico ruolo di maitre-sommelier in una  splendida cornice marchigiana, a Pesaro, in una struttura l’Excelsior, il primo 5 stelle nelle Marche,  dove ci sussurra “quasi lambiamo il mare”

“Narrare i vini e il cibo in questo locale non è solo un lavoro, è un piccolo sogno che celavo nel cassetto”.

L’hotel nasce per volere del Cav. Nardo Filippetti nel 2010, sorge se così si può dire, sulle ceneri del vecchio Hotel Excelsior, storica struttura pesarese.

E prosegue Simone,  “ancor oggi passano signori/e  ageès che mi raccontano dei loro trascorsi giovanili nel vecchio Excelsior, leggo nei loro occhi un po’ di tristezza per il tempo trascorso, ma felici di ritrovarlo degno dei vecchi fasti”.

L’hotel è di carattere internazionale ma aperto a tutti.

La proposta dell’Excelsior, è un’ampia scelta: divisa tra ristorazione alla carta, banchettistica che comprende matrimoni, degustazioni enogastronomiche a livello internazionale e buona accoglienza; qui  “l’ospite deve essere coccolato in ogni istante, a volte un sorriso è il primo biglietto da visita”.

Simone ama le Marche come sua seconda patria: “sui vini marchigiani punto molto, primo per piacere personale e poi perché circa l’ottanta per cento della clientela Excelsior viene dall’estero, ed è un piacere sapere che ci conoscono in tutto il mondo, è facile vendere un prodotto che è di per sé talmente buono che la spiegazione può solo essere il preludio del piacere”.

Gli chiediamo ancora,  quali obiettivi ti poni in futuro, e così ci risponde: “I miei obiettivi si fondono con quelli della struttura Excelsior e della Regione Marche, essere il fiore all’occhiello sia come accoglienza che come qualità. Non ti nascondo che cerchiamo la Stella, finora ci siamo scontrati con crisi dell’euro e ammortamento delle spese iniziali, appena potremo comunque la Guida Michelin rimane e sarà il mio e il nostro obiettivo”.

Ai fornelli con piatti che narrano i valori della cucina a centimetro zero c’è lo chef Gianni Castellana: originario di Martina Franca, molto giovane e capace, il suo mentore è stato e ancora lo segue, una vecchia conoscenza della ristorazione di qualità, Vincenzo Camerucci, marchigiano Doc e proprietario del Camì in Romagna.

Durante questa piacevole intervista  ho degustato amabilmente in riva al mare, con il piacere di essere stato  serenamente accompagnato da classe,  ospitalità e buonumore, in una successione di sapori e gusti naturali e veri.

L’intervista si conclude con una stretta di mano e Simone si congeda così: “questo sono io, questo è l’Excelsior Pesaro, tra sorrisi buon vino e ottima cucina”.

E noi auguriamo una buona estate a Simone e complimenti a tutti coloro che tengono alto il profilo e la valenza dell’ospitalità, della ristorazione e dell’hotellerie nelle Marche,  così come lo sta facendo questo giovane professionista.

*Cavaliere del gusto e della bellezza

 

 

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