Dostoevskij e la slot-machine: venerdì alla Mole arriva Mauro Croce

Dostoevskij e la slot-machine: venerdì alla Mole arriva Mauro Croce

Secondo appuntamento del progetto organizzato dalla Regione Marche e da KUM! dedicato al mondo sociosanitario sulla patologia del gioco d’azzardo

Dostoevskij e la slot-machine: venerdì alla Mole arriva Mauro Croce Dostoevskij e la slot-machine: venerdì alla Mole arriva Mauro CroceANCONA – Lo psicoterapeuta e criminologo Mauro Croce è il relatore del secondo incontro del progetto L’uomo senza inconscio e il gioco d’azzardo patologico, nato dalla collaborazione tra KUM! Festival e la Regione Marche.

Il percorso di tre incontri più uno incluso nella programmazione della tre giorni festivaliera, è dedicato agli operatori sociosanitari che si occupano di ludopatia nelle Marche e rientra nelle attività che la Regione sta promuovendo sul territorio per  prevenire e curare la patologia del gioco d’azzardo.

Dopo il primo appuntamento molto seguito e partecipato con Maurizio Fiasco su Il gambling e la sua costruzione in Italia. Paradigma e algoritmi del «gioco d’azzardo industriale di massa», responsabilità istituzionali, sociali, professionali, domani, venerdì 22 giugno, dalle 14 alle 18, alla Mole Vanvitelliana di Ancona, Croce presenta il suo intervento dal titolo Dostoevskij e la slot-machine.

Il programma dello psicoterapeuta tocca quattro punti: i modelli interpretativi del disturbo da gioco d’azzardo patologico; la comprensione del significato della sofferenza; la soggettività dei giocatori post-moderni ed i rifugi della mente; le possibili vie d’uscita. Mauro Croce lavora come psicologo dirigente alla ASL VCO di Omegna (VB), insegna alla SUPSI di Lugano ed è professore a contratto di Psicologia delle Dipendenze alla Università della Valle d’Aosta.

Questo progetto, che il direttore scientifico di KUM!, Massimo Recalcati, ha deciso di affidare a Nicolò Terminio, psicoterapeuta e dottore di ricerca, è accreditato ECM per tutte le figure sanitarie ed è limitato a massimo 100 iscritti che devono partecipare a tutte e tre le sessioni per ricevere 12 crediti formativi. Per l’ultimo incontro, in programma nell’ambito della tre giorni di ottobre, è previsto il riconoscimento di 1 credito formativo, e potranno partecipare 200 professionisti.

I prossimi appuntamenti sono previsti il 24 settembre con Daniela Capitanucci che parlerà di Disturbo da gioco d’azzardo: una nuova sfida per i servizi, e si concluderà con Leopoldo Grosso. I temi trattati verteranno sulla clinica e le possibilità di intervento nell’ambito del fenomeno del gioco d’azzardo.

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