Cresce l’attenzione del Governo per le aree terremotate delle Marche

Cresce l’attenzione del Governo per le aree terremotate delle Marche

Il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli in visita a Visso. La soddisfazione del presidente della Regione

VISSO – E’ arrivato nella prima mattinata a Visso  il ministro del Beni culturali e del Turismo, Alberto Bonisoli accolto nelle immediate vicinanze del nucleo storico dal presidente della Regione , Luca Ceriscioli e dal sindaco Giuliano Pazzaglini. Un incontro dai toni cordiali che il ministro ha impresso da subito all’appuntamento visitando anche insieme anche al Commissario straordinario Paola De Micheli,  la zona rossa di Visso e poi la Collegiata di Santa Maria  per rendersi conto di persona dell’entità dei danni causati dal sisma.

“Sono qui a Visso per la prima volta  – ha detto il Ministro –  e per me è una cosa molto importante per due ragioni: la prima volta da Ministro in questa area così devastata che vuole essere un segnale di attenzione anche a distanza di anni in un “cantiere” del nostro Paese, per dire che noi ci siamo e ci saremo. La seconda ragione che ci sono oltre 100 comuni interessati dai vari terremoti tra il 2016 e 2017 e allora Visso potrebbe essere il simbolo dei tantissimi borghi italiani bellissimi e danneggiati e che meritano ognuno un’attenzione speciale . Quello che è successo riaccadra’, bisogna imparare a gestire queste situazioni. Bisogna riconoscere

quello che è stato fatto finora anche dalla Regione, un’ importante opera di messa in sicurezza e ricostruzione, ma occorre prepararsi al nuovo. Occorre adoperarsi per far vedere agli italiani come sono questi territori e di cosa hanno bisogno.” Sulle opportunità di ripresa legate al Turismo Bonisoli ha aggiunto che “esistono già delle iniziative portate avanti dalla Regione Marche dal punto vista turistico. Possiamo fare di più – ha affermato -, venendo qui ho visto delle piazzole per i camper. Ecco questo potrebbe essere un settore da sviluppare”.

“Un approccio molto positivo con il Ministro – ha commentato il presidente Ceriscioli – che ha scelto come prima visita Visso, riconosciuta rappresentante dei tanti borghi bellissimi che costituiscono una parte fondamentale del nostro patrimonio culturale e che meritano di essere recuperati in un Paese come l’Italia che punta sulla bellezza e sulla Cultura, anche come volano di economia e turismo. Bonisoli ha sottolineato  l’impegno della Regione Marche che ha scelto proprio il turismo e la cultura come strada per il rilancio. Lo abbiamo fatto nell’immediato e continueremo a farlo in maniera strategica  con il Piano di Sviluppo che vede concentrarsi attorno alla Cultura gran parte dei progetti di rilancio e sviluppo di queste aree. Sicuramente un buon inizio e speriamo in una proficua collaborazione con l’obiettivo che condividiamo di utilizzare proprio la Cultura come leva di crescita del territorio. “

Il presidente Ceriscioli nel salutare e ringraziare il Ministro per la visita, gli ha consegnato un dossier sul lavoro svolto dalla Regione e ciò che è nel programma di ricostruzione e recupero.

Anche l’assessore regionale al Turismo- Cultura, Moreno Pieroni, presente all’incontro,  nel ringraziare per l’attenzione riservata alle Marche ha ricordato  che è stato presentato al Ministero una proposta di programma per la valorizzazione del patrimonio culturale delle aree interne in chiave turistica, sia nel settore dell’accoglienza che della promozione, sia a livello occupazionale e quindi di sviluppo e rilancio . “L’auspicio sincero – ha detto l’assessore – è che vengano condivisi gli obiettivi di questa importante progettualità in un’ ottica di  stretta collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali”.

LO STATO DEI BENI CULTURALI NELLE ZONE DEL SISMA

Il portale del MiBACT segnala 2894 edifici e manufatti danneggiati oggetto di segnalazione, 12706 beni mobili storico artistici e archeologici, 7157 beni archivistici e 5787 beni librari salvati, con un totale di 1053 interventi di messa in sicurezza su immobili tutelati.

Dei 153 musei ubicati nel territorio del cratere, nel febbraio 2018 ne figurano aperti 90. Delle 45 biblioteche presenti nell’area del cratere erano 23 quelle aperte subito dopo il sisma. Ad oggi sono salite  a 30.

Dei 46 teatri erano 30 quelli aperti dopo il sisma oggi saliti a 34.

 

 

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