Gianni Letta, prestigiosa risorsa per la Fondazione Rossini, e non solo

Gianni Letta, prestigiosa risorsa per la Fondazione Rossini, e non solo

di GIORGIO GIRELLI*

PESARO – Se  Rossini “apre molte porte” – come ha affermato il sindaco di Pesaro in ordine alla disponibilità di Gianni Letta ad assumere la presidenza della Fondazione Rossini – anche l’ascolto di cui godono a Roma  Matteo Ricci  ed il vicesindaco Daniele Vimini non è scarso: grazie alla loro iniziativa il vertice della Istituto musicologico pesarese viene ora ricoperto da un personaggio di alto prestigio. Il quale, come è stato osservato, è attivo partecipe del Comitato Nazionale per le Celebrazioni Rossiniane ed ha seguito con attenzione l’iter della legge  che  in proposito il Parlamento ha  approvato.

Ma c’è di più sui  contatti di Letta con Pesaro. Per il ROF l’ex-sottosegretario è stato sempre un punto di riferimento. Inoltre: il Premio Nazionale Frontino-Montefeltro, ammirata iniziativa culturale del nostro territorio, annovera, come noto,  una sezione riservata ai “Personaggi dell’anno”. Anni addietro,  presidente del Premio  Carlo Bo, Letta venne insignito  del prestigioso riconoscimento il cui “albo d’oro” ricomprende, tra gli altri,   Sergio Leone, Mario Luzi, Glauco Mauri,  Carlo Rubbia, Umberto Veronesi.

In quella circostanza la consistente somma collegata al premio venne da Letta devoluta in beneficenza.  Gianni Letta  è molto presente nel campo della cultura e della musica: ricopre in  particolare  anche la carica di  Vicepresidente dell’Accademia di Santa Cecilia.  Una scelta dunque che il Conservatorio Rossini ha accolto con particolare compiacimento. Letta è noto infaticabile mediatore della storia politica recente. Più volte e da più parti candidato alle più alte cariche dello Stato, ha sempre  preferito restarne fuori: il suo è un operare certamente influente ma che “ disdegna l’apparire”. E’ stato scritto che egli è “l’uomo dell’armonia”  perché  “cerca sempre quello che unisce”. Si può dire che è “facile puntare il dito sulle differenze, sulle avversità”.

Ben più difficile è  “cercare di  avvicinare anziché allontanare, ricucire anziché strappare”.   I professionisti della benzina da gettare sul fuoco non mancano.  L’ “armonia” di Letta avrà fruttuose ricadute anche per Pesaro.

*Presidente  del Conservatorio Statale Rossini e componente del comitato scientifico per le celebrazioni rossiniane

 

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