Ricci: «Il 25 Aprile è la nostra festa del ringraziamento, occorre difendere i valori della Liberazione»

Ricci: «Il 25 Aprile è la nostra festa del ringraziamento, occorre difendere i valori della Liberazione»

PESARO – «Il 25 aprile è la nostra festa del ringraziamento. Esprimiamo profonda gratitudine a chi ci ha permesso di vivere per decenni in libertà».  Lo ha detto Matteo Ricci, nel 73esimo della Liberazione, davanti al monumento alla Resistenza. Il sindaco ha citato «il coraggio dei partigiani del territorio, a cui resteremo legati per sempre», ma anche «le forze alleate, che riuscirono a sfondare la Linea Gotica». Sottolineando: «I valori della Resistenza, che ritroviamo nella Costituzione, vanno riaffermati. La libertà, la democrazia e l’uguaglianza sono pilastri da difendere e rinnovare continuamente».

Quindi: «Quando sono comparse le svastiche sopra il cartello della scuola elementare dedicata ad Anna Frank, non si poteva solamente cancellare la vergogna. Abbiamo denunciato il fatto e c’è stata la reazione forte della città, con il grande contributo delle nuove generazioni in Sinagoga».

Ancora: «In questa fase storica l’apertura non è la parola d’ordine. Prevalgono chiusura e paura. Se a questo abbiniamo un’Europa fragile, la sensazione di disorientamento aumenta. L’Unione europea, oggi, non è in grado di incidere come i padri fondatori avevano sperato. A maggior ragione, chi ha un ruolo istituzionale deve rilanciare i valori della Liberazione, riflettendo sulle nostre comunità».

Anche per questo, ha proseguito Ricci, «nell’ultimo anno abbiamo respinto al mittente strumentalizzazioni portate avanti nella città, in modo determinato, da formazioni di estrema destra. Che si richiamano esplicitamente al fascismo e al nazismo, pur cancellando i riferimenti nei loro statuti. Abbiamo reagito perché dobbiamo custodire la fatica, le vite perse, i risultati della Liberazione: siamo ancora gli eredi di quei valori».

Sono intervenuti anche il presidente della Regione Luca Ceriscioli, la presidente dell’Anpi Pesaro Matilde Della Fornace e il generale Luigi Caldarola, segretario del consiglio provinciale Assoarma. Deposizione di corone nel sacrario di piazzale Collenuccio e nella cappella votiva di Sant’Ubaldo.

 

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