Il sogno dell’immortalità a tutti i costi in un bellissimo libro di Roberto Tiraboschi

Il sogno dell’immortalità a tutti i costi in un bellissimo libro di Roberto Tiraboschi

Il sogno dell’immortalità a tutti i costi in un bel libro di Roberto Tiraboschidi TIBERIO CRIVELLARO

Da anni Roberto Tiraboschi (drammaturgo e sceneggiatore)  non ci deliziava del suo particolare stile di scrittore mozzafiato. Si ricordi “Sonno” (E/O Edizioni), noir di gran successo uscito vari anni fa. Ora Tiraboschi ritorna con saga medievale ambientata sulla nascita della Serenissima. La recensione del primo tomo “La pietra per gli occhi” (E/O Edizioni) è già stato pubblicato in Altro giornale Marche la fine dello scorso anno. Se tardo a recensire gli altri due è a causa di ritardi editoriali. Ma tocca ora al secondo volume: “La bottega dello speziale” (semper E/O Edizioni). L’ultimo dei tre i libri della saga, “L’angelo del mare fangoso”, evidenziano l’indubbia bravura anche per la rigorosa documentazione storica sulla Venezia medievale sconvolta (all’epoca) da una terribile carestia e, in modo assai contrastante, dai festeggiamenti del carnevale con i suoi istinti primordiali, peccaminosi.

Il canovaccio nei vari protagonisti di questa saga è quello di sognare l’immortalità a tutti i costi, la vita eterna; insomma l’illusione millenaria di sconfiggere la morte. Qui, “Nella bottega dello speziale”, Costanza, nobile appartenente alla potente famiglia Grimani, scompare misteriosamente. Nel frattempo, lo scriba Edgardo coinvolgendo medici, speziali, mercanti orientali e fiolari, si accorge che tra costoro qualcuno ne è coinvolto. L’ambigua Abella (sua alleata) di professione medico, lo introduce ai segreti delle pratiche mediche dell’epoca dove si preparano rimedi e intrugli di ogni sorta. Edgardo vive un intenso amore per la schiava Kallis che annega tragicamente durante una forte tempesta. Viene ritrovata tra il limo di un’isola sommersa. Ma è proprio lei? Anche lui è tra coloro che accarezzano l’illusione di poter sconfiggere la morte. Ma quale morte? Si è immersi in un delirio di transustanziazione psichica. La morte, si sa, non si sconfigge. Con questo vi rimando al “terzo tempo”, dove le trame riveleranno nuovi e incredibili risvolti noir.

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ROBERTO TIRABOSCHI

LA BOTTEGA DELLO SPEZIALE

Secondo volume del ciclo noir sulla nascita di Venezia

E/O Edizioni

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