Migliaia di persone in corteo contro ogni fascismo, in una Macerata super blindata

Migliaia di persone in corteo contro ogni fascismo, in una Macerata super blindata

Migliaia di persone in corteo contro ogni fascismo, in una Macerata super blindata

Migliaia di persone in corteo contro ogni fascismo, in una Macerata super blindata

Migliaia di persone in corteo contro ogni fascismo, in una Macerata super blindata

Migliaia di persone in corteo contro ogni fascismo, in una Macerata super blindata

Migliaia di persone in corteo contro ogni fascismo, in una Macerata super blindata

Migliaia di persone in corteo contro ogni fascismo, in una Macerata super blindata

Migliaia di persone in corteo contro ogni fascismo, in una Macerata super blindata

Migliaia di persone in corteo contro ogni fascismo, in una Macerata super blindata

Migliaia di persone in corteo contro ogni fascismo, in una Macerata super blindata

Migliaia di persone in corteo contro ogni fascismo, in una Macerata super blindata

Migliaia di persone in corteo contro ogni fascismo, in una Macerata super blindata

Migliaia di persone in corteo contro ogni fascismo, in una Macerata super blindata

MACERATA – Dopo il via libera concesso, all’ultimo momento, dalla Questura, sabato pomeriggio, Macerata è stata invasa da migliaia di persone che hanno sfilato per dire no ad ogni forma di razzismo e di fascismo. Migliaia di persone accolte in una città blindatissima fin dalle prime ore del mattino. Con le forze dell’ordine, in assetto anti-sommossa, presenti in ogni angolo.

Una manifestazione pacifica, seppure con qualche neo. Durante il corteo, ad esempio, un gruppo di antagonisti veneti ha anche intonato un coro inneggiando alle Foibe: “Ma che belle son le foibe da Trieste in giù”. E, subito dopo, lo stesso gruppo si è permesso anche di oltraggiare le vittime di Nassiriya, quasi tutti carabinieri assassinati nel 2003 in Iraq. “A Macerata fa freddo e piove – hanno gridato più volte -, a Nassiriya fa meno 19”. Chiaro, purtroppo, il riferimento ai morti di quel vile attentato, fra i quali ricordiamo l’operatore umanitario marchigiano (di Pergola) Marco Beci.

Casi isolati, per carità, che andrebbero comunque approfonditi.

Oltre ai fascisti i bersagli preferiti dai manifestanti sono stati il Pd di Matteo Renzi ed il ministro dell’Interno, Marco Minniti, definito, secondo i momenti, “uomo della destra”, “il nazista”, “la testa d’uovo che fa sfilare i fascisti”.

Tra i manifestanti sono stati notati moltissimi rappresentanti politici della sinistra marchigiana. Tante le donne. Notata anche la partecipazione di numerose persone di colore, con striscioni, inneggianti all’antifascismo.

Purtroppo, soltanto verso la conclusione del corteo, c’è stato un brevissimo attestato di solidarietà per Pamela Mastropietro, la diciottenne uccisa, sempre a Macerata, dieci giorni fa. Senza alcun riferimento – questo va detto – ai suoi carnefici.

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Giovedì sera era stata bloccata

una manifestazione di Forza Nuova

Giovedì sera era stata bloccata una manifestazione di Forza Nuova

Giovedì sera era stata bloccata una manifestazione di Forza Nuova

Giovedì sera era stata bloccata una manifestazione di Forza Nuova

Giovedì sera era stata bloccata una manifestazione di Forza Nuova

Giovedì sera era stata bloccata una manifestazione di Forza Nuova

Giovedì sera era stata bloccata una manifestazione di Forza Nuova

Giovedì sera era stata bloccata una manifestazione di Forza Nuova

Giovedì sera era stata bloccata una manifestazione di Forza Nuova

Giovedì sera, sempre a Macerata, una quarantina di attivisti del movimento di ultradestra Forza Nuova, guidati da Roberto Fiore, avevano cercato di entrare nella centralissima piazza della Libertà, per una manifestazione non autorizzata. Ma erano stati subito intercettati e respinti dalle forze di polizia, già presenti in massa in città, in assetto anti-sommossa.

 

 

 

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