Importante accordo tra Ariston Thermo e Whirlpool per dare un futuro allo stabilimento di Albacina

Importante accordo tra Ariston Thermo e Whirlpool per dare un futuro allo stabilimento di Albacina

Non solo notizie negative per la nostra economia. Ed un operaio metalmeccanico della Thermowatt, Massimo Possanzini Rossini, ha scritto a Francesco Merloni per ringraziarlo

FABRIANO – Non solo notizie negative, per la nostra economia. E’ di oggi l’annuncio di un accordo tra Ariston Thermo, gruppo globale tra i leader nel settore del comfort termico, e Whirlpool (elettrodomestici) per la reindustrializzazione dello stabilimento di Albacina.

Ariston Thermo realizzerà nello stabilimento un centro di competenza per la progettazione e la produzione di tecnologie rinnovabili avanzate per il comfort termico. Albacina ospiterà così le attività progettuali, di laboratorio e produttive relative a questi nuovi prodotti.

Il nuovo centro sarà inoltre dotato delle metodologie produttive più innovative del Gruppo, con particolare attenzione ai temi della sicurezza, della gestione del flusso produttivo e della minimizzazione di sprechi e perdite, incentrate sulla metodologia WCM (World Class Manufacturing).

Ed in un momento complesso, come quello attuale, notizie di questo genere non possono che rallegrare.

Ed è anche per questo che un operaio metalmeccanico della Thermowatt, del gruppo Ariston, Massimo Possanzini Rossini, ha scritto a Francesco Merloni, per ringraziarlo.

“Mille grazie, caro Ingegnere – scrive Massimo Possanzini Rossini –  per ciò che ha fatto e continua a fare. Ormai ci conosciamo da tempo e non ho mai avuto dubbi su di Lei e sulla Sua famiglia, come non ho mai avuto dubbi su Fioroni che mi mancherà – e non poco – in azienda.

“La ammiro . aggiunge Massimo – perché ancora si commuove per quello che fa, perché è più semplice di tanti impiegati in azienda che senti distanti un mondo.

“Si potrebbe continuare a far tanto ma …ho paura Non ci sono più persone, come Lei e Fausto Fioroni, con cui potevi dire la tua ed ammettere spesso: “ho sbagliato”.

“Il dialogo mi manca tanto. Quel dialogo che teneva unita l’azienda, anche nei momenti difficili. Non conosco ancora Paolo, ma Francesca, sempre dolcissima, le assomiglia tanto.

“Il giorno dell’Epifania non ho potuto fare a meno di passare a salutare la signora Cecilia, perché voi, per me, siete un’altra cara famiglia! Sì, sono tanto sensibile anch’io, e non lo nascondo, mi trattengo nell’abbracciarla.

“Oggi la notizia dello stabilimento di Albacina: un motivo in più per dirLe grazie. Mi scuso per l’invadenza, ma sentivo di dirglielo perché le emozioni non si fotografano… ancora.

“Con affetto Massimo Possanzini Rossini”

 

 

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