A Pesaro un altro significativo omaggio al grande Eduardo de Filippo

A Pesaro un altro significativo omaggio al grande Eduardo de Filippo

di PAOLO MONTANARI

PESARO – Eduardo, tra poesia e teatro presentato al Teatro di Pesaro La piccola Ribalta, con adattamento e regia di Mario Cipollini, è stato un semplice ma significativo omaggio al grande Eduardo de Filippo. Abbiamo chiesto al regista e attore Mario Cipollini perché ha voluto affrontare una piéce teatrale così affascinante e rischiosa, come quella di affrontare la poesia e il teatro del genio napoletano, successore di Scarpetta?

“Ho sempre desiderato affrontare Eduardo ma non ne avevo mai, fino ad oggi, avuto l’occasione un po’ per il timore che incute sempre il cimentarsi con le sue opere e un po’ per l’approccio difficoltoso, almeno per me, con la lingua. ”

Eduardo e il dialetto napoletano. Come hai risolto questa difficoltà per poter rappresentare la tua piéce?

“E’ stato l’incontro casuale con gli attori  e le attrici di origine napoletana, Gianluca Sposito, Raffaella Sarnella, Marco Paladini e Enrico Cafiero,Alessia Allocca, ha stimolarmi a sviluppare un progetto che ci ha permesso di entrare nel mondo del Maestro, in punta di piedi, con rispetto. Insieme, desiderosi di sperimentare l’arte del teatro e di godere della poesia dei testi, pur consapevoli delle insidie sempre in agguato, abbiamo tentato di trasmetterne i colori, i suoni, le emozioni”.

Mario Cipollini, lo spettacolo è suddiviso in due tempi: il primo dedicato alle poesie e a brevi estratti delle sue opere più significative. Il secondo ha proposto un atto unico del 1929 di Eduardo, SIK-SIK,scritto in età giovanile. Ci puoi spiegare le motivazioni di questa scelta?

“Ho voluto dare nella limitatezza di uno spettacolo, un quadro relativo all’arte di Eduardo. Nel primo tempo vengono proposte delle poesie di Eduardo e brevi estratti da alcune delle sue opere più importanti. Vorrei sottolineare la perla dello spettacolo, il monologo di Filumena Marturano, interpretato contemporaneamente dalle attrici Raffaella Sarnella e Alessia Allocca. Ne è venuta fuori una interpretazione all’unisono, con tonalità giuste.”

Concordo con il maestro Mario Cipollini, che il monologo da Filumena Marturano è stato l’epicentro emotivo dello spettacolo. Una prova di grande teatro. Ma vorrei sottolineare come la tecnica del caffè, con la tazzuriella sia sempre uno dei cavalli di battaglia di Eduardo, e la famosa a da vennì a’nuttata..

Ma torniamo a noi, Questi estratti che lei ha scelto,hanno un collegamento teatrale?

“Si perchè messi insieme lo spettatore coglie la storia in un determinato momento del suo sviluppo. Di altra comicità, più leggera e meno graffiante, la seconda parte dello spettacolo, con la proposizione di SIK-SIK, una delle prime opere di Eduardo. Qui si risente l’avanspettacolo, che a Napoli avrà la sua sede principale e che creerà le famose macchiette. Infine un epilogo forse un po’ amaro di congedo, con alcuni frammenti dell’ultima apparizione di Eduardo in scena”.

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