Pesaro, quando la passione per i motori non ha età 

Pesaro, quando la passione per i motori non ha età 

di MARTA FOSSA

PESARO – Una serata piena di passione viva e di vivace allegria è quella che si è svolta sabato 9 dicembre con Veris De Angelis, ex pilota, per festeggiare tanti campioni del motociclismo tra Pesaro e Tavullia, terra di motori recentemente riconosciuta anche dall’Unesco. A partire da Tommaso Totti, classe ’89, che ha disputato una sola gara a Misano e l’ha vinta con lode. È lui a dirci:

– “L’anno prossimo vorrei fare più gare in due classi sempre di moto d’epoca. Per ora il desiderio è questo, poi vedremo”.

– “Di cosa ti occupi nella vita?”

– “Seguo il Mondiale Super Bike per Pirelli e mi occupo dello sviluppo degli pneumatici. Da Rimini a Milano, insomma…”

È la passione a spingerlo in questo sacrificio che non gli costa molta fatica, perché Tommaso Totti ama i motori. Continua:

– “Gli amici sono qui tra Marche e Romagna quindi torno spesso. Adoro la moto ma per divertirmi: ho abbandonato l’idea di fare il pilota professionista!”

– “Quando e come nasce questa passione? La tua è una famiglia che  nutre la passione per i motori?”

– “In realtà no. La mia famiglia no ma ho respirato l’aria delle moto da corsa fin da piccolo in Romagna. A 13 anni ho iniziato nelle minimoto, nel 2006 ho vinto il campionato europeo poi ho corso diversi anni nel campionato italiano.”

– “Qual è stata una delle esperienze che ricordi con più gioia?”

– “Sicuramente la Gara di Man nel Mar d’Irlanda: un’esperienza incredibile! È una gara più estrema rispetto alla pista  (quest’anno sono morti tre piloti) ma molto affascinante!”

Arriva Duilio Damiani del Team Braghi Corse di Reggio Emilia, passo deciso e sguardo soddisfatto nonostante tutto:

– “Il risultato quest’anno non è stato ottimo nelle quattro gare di Endurance con due cadute ma la passione c’è! Ho 62 anni e quattro nipoti, ma mi piace continuare… finché il fisico regge!”

Anche Giancarlo Rossi non è da meno in quanto a passione:

– “Quest’anno un disastro! Sono dieci anni che facciamo gare di Endurance ma le cadute quest’anno si sono accanite. Mi sono scontrato con Guareschi e lì un altro zero. Poi Misano e Imola sempre contro i Guareschi: loro primi e noi secondi. Abbiamo fatto per tanti anni l’Europeo vinto nel 2008 ma il livello si è alzato naturalmente quindi l’ultimo podio da terzo e secondo in Europa nel 2016. Ma ormai faccio poche gare con tutte le mie rotture…”

L’espressione è sconsolata ma gli occhi brillano. Perché Giancarlo Rossi è un guerriero ed ha gareggiato persino con spalla e piede rotti. I progetti sono cauti perciò per l’anno prossimo precede giusto qualche gara senza un impegno costante. Tra i campioni c’è anche il giovanissimo Emanuele Campagna che, in minimoto, sta vincendo tutto: dodici gare su dodici. Insomma una serata da leoni, da appassionati veri. Quando la passione non ha età…

(Le foto sono di Marta Fossa)

 

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