Manager dello sviluppo locale, alle battute finali – all’Istao – il percorso formativo

Manager dello sviluppo locale, alle battute finali – all’Istao – il percorso formativo

ANCONA – È alle battute finali il percorso formativo “Manager dello sviluppo locale”, tenuto dall’Istituto Adriano Olivetti di Ancona, con la collaborazione di Consorzio Aaster e Fondazione Aristide Merloni.

Programmaticamente, il corso si è posto l’obiettivo di formare figure professionali in grado di acquisire «competenze nella promozione dello sviluppo locale, in particolare nel saper “leggere” il contesto socio-economico, nel programmare, gestire e valutare progetti imprenditoriali, favorire processi di cooperazione tra imprese ed istituzioni, formulare politiche pubbliche per lo sviluppo locale, e utilizzare gli strumenti normativi in vigore». Affrontate tematiche quali europrogettazione, sviluppo a traino culturale, marketing territoriale.

Protagonisti del percorso formativo sono dieci giovani laureati marchigiani, rappresentativi dell’intero territorio regionale. Diversificate le loro formazioni: economia, giurisprudenza, sociologia, architettura, beni culturali, lingue, scienze politiche. Il corso si è quindi segnalato come occasione di commistione di saperi, producendo una squadra in grado di integrare le diverse competenze nello sviluppo di progetti orientati alla valorizzazione dei territori, in particolare quello marchigiano.

Competenze che si riveleranno indispensabili nel futuro prossimo, tanto per attori pubblici quanto per attori privati: sempre più inevitabile, infatti, reimmaginare il ruolo dei territori alla luce della progressiva interconnessione globale, destinata a condizionare, in misura crescente, anche i processi su scala più ridotta e localizzata. Proprio questo si sono attrezzati a fare i dieci giovani marchigiani: conoscere i territori, e intravederne le possibili traiettorie di sviluppo, senza mai perdere di vista il mutamento generale e sapendo cogliere le linee di tendenza che si affacciano all’orizzonte.

Nel periodo trascorso all’Istao, i dieci professionisti non solo hanno potuto avvalersi della ricca esperienza di specialisti già attivi in questo campo d’azione, ma hanno pure avuto modo di misurare “in diretta” le competenze maturate. Ciò si è tradotto in due proposte di strategia di sviluppo per altrettanti territori regionali: la Valle dei fiumi Misa e Nevola (con la proposta “[Valle = Biofiliera]”), e un insieme di quindici comuni ricadenti nel cratere del sisma (con la proposta “Terre dei Sibillini: lo sviluppo dopo il sisma”).

Dunque, sul territorio marchigiano si apprestano a operare nuovi professionisti, provenienti da una formazione altamente specializzata, ma soprattutto convinti che un nuovo benessere sociale non possa che discendere da nuovi modelli di sviluppo: modelli capaci di coniugare buone performance economiche con un felice sviluppo culturale e sociale, aperto al mondo, e che trovi il suo volano proprio nella valorizzazione di ciò che rende ogni identità territoriale irripetibile.

I nomi dei partecipanti: Silvia Barbizzi, Michela Belardinelli, Laura Ciccanti, Valerio Coppola, Francesco Fenizi, Michele Gambioli, Massimiliano Medei, Chiara Puglisi, Gaia Vallese, Lavinia Vitturini.

 

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