La Provincia di Ancona ha nominato l’organismo interno di valutazione

La Provincia di Ancona ha nominato l’organismo interno di valutazione

Ripresa – anche se in ritardo – una indicazione del consigliere Italo D’Angelo del Gruppo di Ancona Provincia Civica

ANCONA – La Provincia  di Ancona ha reso noto di aver nominato l’Oiv (organismo interno di valutazione) per una maggiore autonomia indipendenza ed imparzialità della pubblica amministrazione facendo così cessare  la sovrapposizione   degli   incarichi   di componente monocratico del NIVAP( Nucleo di valutazione ),  Segretario Provinciale Generale e Responsabile della prevenzione della corruzione, della trasparenza ed integrità, in un unico dirigente, come già da mesi richiesto dall’Avv. Italo D’Angelo , presidente del Gruppo di Ancona Provincia Civica .

“Il 2 maggio 2017   – si legge in una nota diffusa dai consiglieri del Gruppo Ancona Provincia Civica (D’Angelo, Cillo, Gasparini ) – è stata trattata  in Consiglio provinciale una mozione del  Consigliere D’Angelo (nella foto), con la quale ci si prefiggeva di far cessare la sovrapposizione   degli   incarichi   di componente monocratico del NIVAP, Segretario Provinciale Generale e Responsabile della prevenzione della corruzione, della trasparenza ed integrità, da parte di un unico Dirigente provvedendo alla nomina dell’OIV al posto dell’esistente NIVAP (Nucleo di Valutazione).

Il NIVAP della Provincia di Ancona ricopre – infatti – un ruolo fondamentale nel processo di misurazione e valutazione annuale delle performance, monitoraggio del funzionamento del sistema complessivo della valutazione e trasparenza, garanzia della correttezza dei processi di misurazione, di valutazione e di premialità del personale.

“Ritenevamo  non   più   ammissibile   lasciare   il   NIVAP   in   composizione   monocratica,   composta   dall’allora    Segretario Provinciale  Generale, Dott. Pasquale Bitonto, Responsabile    anche della   prevenzione    della corruzione, della trasparenza ed integrità.

“In aula era scaturito un aspro scambio di battute tra il Consigliere D’Angelo e l’allora Segretario Generale che sfociò  nella  bocciatura da parte dell’intero Consiglio (tranne ovviamente il nostro gruppo) della proposta del Consigliere D’Angelo .

“A distanza di mesi,  l’Autorità Nazionale Anticorruzione  con la Delibera n. 1208 del 22 Novembre 2017 Aggiornamento 2017 al Piano Nazionale Anticorruzione, ha fugato ogni dubbio chiedendo agli Enti locali di trovare soluzioni compatibili con l’esigenza di mantenere distinti il ruolo di Responsabile della Prevenzione della Corruzione   e quello di componente dell’organismo che svolge le funzioni dell’Organismo interno di valutazione (Nivap), atteso che la normativa vigente potrebbe generare conflitti di interesse.

“In sostanza, AVEVAMO RAGIONE NOI! e lo avevamo anche segnalato alla Prefettura di Ancona ed  all’Autorità Nazionale Anticorruzione.

“Nel mese di settembre – in sordina –   la Presidente della Provincia di Ancona  ha emanato un decreto per indire una procedura comparativa finalizzata alla nomina dell’OIV  della Provincia di Ancona, riservato agli iscritti nell’elenco nazionale dei componenti degli Organismi Indipendenti di Valutazione della Performance.

“Se ci avessero dato retta, anziché arroccarsi sulle solite posizioni di chiusura,  e adottato quanto proposto  dal nostro Gruppo – si legge sempre nella nota diffusa dai consiglieri del Gruppo Ancona Provincia Civica (D’Angelo, Cillo, Gasparini ) –  (salvo fare esercizio di finta collaborazione e apertura) a quest’ora avremmo già adempiuto  a questo onere, in nome della Trasparenza e dei principi di buona  Amministrazione.

“Durante la discussione della mozione l’Avv. Italo  D’Angelo aveva anche trattato la questione delle Carte dei Servizi  ed il Segretario Generale aveva sostanzialmente ammesso la mancata emanazione da parte della Provincia di Ancona delle Carte dei Servizi, in violazione   delle disposizioni contenute nella D.P.C.M. del 27 gennaio 1994, recante “Principi sull’erogazione dei servizi pubblici” (in vigore da oltre 20 anni) che prevedono un particolare regime sanzionatorio amministrativo e disciplinare anche a carico dei Dirigenti generali.

“Con un Nucleo di valutazione indipendente ed autonomo probabilmente anche i cittadini della nostra Provincia avrebbero avuto, come avvenuto molte Province Italiane, le Carte dei servizi  e gli  standard di qualità, di particolare importanza per la collettività e, forse,  risparmiato soldi offrendo ai cittadini servizi più utili”.

 

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