“Interventi in ritardo, a rischio l’economia delle zone terremotate delle Marche”

“Interventi in ritardo, a rischio l’economia delle zone terremotate delle Marche”

Stalle precarie e burocrazia implacabile: interrogazione in Regione di Elena Leonardi (Fratelli d‘Italia): “Si garantisca la copertura per tutti gli animali da allevamento entro tempi rapidi”

"Interventi in ritardo, a rischio l'economia delle zone terremotate delle Marche"

ANCONA – “E’ da più di un anno che vado ripetendo che la burocrazia sfinisce  più del terremoto – esordisce la capogruppo regionale di  Fratelli d’Italia Elena Leonardi – la dimostrazione è data dalle vicissitudini quotidiane che le popolazioni del cratere vivono sulla propria pelle. Il caso dei boiler che esplodono a causa del gelo montano sono solo la punta dell’iceberg e quello che è grave è il fatto che oltre al gelo esterno ci si ritrova con acqua gelida anche per l’igiene quotidiana”.

La Leonardi, in occasione del Consiglio Regionale di domani ha presentato un’interrogazione a risposta immediata, che dovrà essere discussa nel cosiddetto “question time” che ha il seguente titolo: Stalle realizzate a spese dei terremotati a rischio abbattimento e scarsità di ricoveri zootecnici “istituzionali”. Tutela delle attività di allevamento delle aree del sisma.

“Un’altra grave problematica è proprio quella della salvaguardia del bestiame e degli animali anche di piccola corte dall’intenso gelo di questo inverno alle porte che si prospetta molto duro per i territori montani. Ricordo che lo scorso anno – prosegue la Leonardi – morirono centinaia di capi di bestiame lasciati al gelo senza un tetto sopra il loro capo creando gravissimi danni agli allevatori e alle loro famiglie che si mantengono con queste vitali attività”.

“Come abbiamo potuto notare sulla stampa molti allevatori hanno lanciato un grido di allarme dato che diverse  stalle realizzate sinora riguardano   spesso situazioni provvisorie, che però hanno garantito la vita e la riproduzione di molti capi ovini, bovini, equini e di zootecnia di piccola taglia. Si è in attesa che gli enti istituzionali preposti montino le stalle per così dire “a norma di legge” ma i tempi di realizzazione e di consegna, oltre che il numero di moduli e gli spazi necessari, non sono sufficienti rispetto alla popolazione animale da ospitare. Questo va rimarcato con forza e lo dirò anche domani nell’Aula del Consiglio Regionale – afferma la rappresentante del partito della Meloni – intanto però stanno arrivando ordinanze contingibili ed urgenti, con le quali si chiede di rimuovere i manufatti realizzati dai privati che stanno ospitando il bestiame nelle zone colpite dal sisma.

“Nella mia interrogazione – conclude Elena Leonardi – sollecito Ceriscioli a dare una risposta concreta per conoscere come si intende agire per garantire la completa realizzazione delle stalle “regolamentari” prima che per effetto delle ordinanze gli animali restino senza un ricovero, mettendone a rischio la loro sopravvivenza”.

QUI SOTTO il testo dell’interrogazione di Elena Leonardi

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