Aforismi scelti, l’ultimo libro del poeta marchigiano Fabio Strinati

Aforismi scelti, l’ultimo libro del poeta marchigiano Fabio Strinati

Aforismi scelti, l’ultimo libro del poeta marchigiano Fabio Strinati ANCONA – Fabio Strinati è un poeta, scrittore, aforista, pianista e compositore marchigiano. Ha pubblicato diversi libri e alcuni sono stati tradotti anche in altre lingue. Si occupa inoltre di poesia e di musica visiva.

Dell’ultimo suo libro – Aforismi scelti – pubblichiamo la prefazione di Michela Zanarella e la postfazione del pittore, ceramista e fotografo Mauro Mazziero, autore anche della copertina.

“Per iniziare a parlare della nuova prova letteraria di Fabio Strinati – scrive Michela Zanarella – è necessario capire cosa porti un poeta ad occuparsi di aforismi. Forse bisogna partire proprio dalla definizione stessa del termine. Cos’è un aforisma? E’ una breve frase che condensa un principio specifico o un più generale sapere filosofico o morale. La parola chiave in questo caso è ‘breve’. Il giovane autore marchigiano ci ha abituato ad una continua metamorfosi della sua scrittura, ma ciò che accomuna le sue opere è l’essenzialità. Non troviamo mai una lunghezza esasperata nei testi ed è per questo che non sorprende una raccolta di aforismi. Entrando nel vivo del libro è giusto soffermarsi sull’immagine di copertina, che racchiude significati importanti. Il tratto sfumato di un uomo che cerca di aprire una porta, è di per sé ciò che l’autore compie ogni volta che lascia sul foglio determinate parole. Strinati ci dice che “Il modo migliore per iniziare una giornata è iniziarla” e qui c’è un mondo che si apre e ci racconta del grande valore dell’esistenza. Ogni giorno l’essere umano ha il privilegio di poter cominciare a respirare, di essere parte del cosmo. Quindi al di là delle difficoltà, la cosa migliore è sentirsi vivi, qualunque cosa accada. Il sole è elemento importante per l’autore che scrive: “Una giornata senza sole è una crepa in più nell’anima”. La simbologia è fondamentale: Il sole è una forza cosmica, è un astro luminoso che dà vita. La sua assenza provoca sofferenza, smarrimento. Strinati attraverso gli aforismi lancia schegge di pensiero di grande potenza, alcuni arrivano come schiaffi a svegliarci l’anima, a renderci consapevoli delle cose che accadono. Sono riflessioni pungenti, cariche di verità e ci consentono di conoscere ancora meglio la personalità di chi scrive. C’è il mondo del poeta che osserva e che non si stacca mai dalla sua interiorità complessa, fatta di ombre e di luci in alternanza. “L’aria di montagna è una violenta carezza”, ecco che si sente sulle guance la forza di un’aria che lascia il segno, che non passa inosservata. Prima di conoscere il mondo bisogna conoscere se stessi, questo ci vuole dire l’autore con l’aforisma: “Una volta esplorati se stessi si è pronti per esplorare il mondo”. E’ necessario compiere un viaggio interiore, andare anche negli angoli più oscuri, fino a scavare in profondità. Solo allora sarà possibile guardarci intorno con occhi coscienti. Non manca il riferimento alla musica. Strinati oltre ad essere uno scrittore di talento è anche un compositore, e ci spiega che “Il pianoforte non ha bisogno di pianisti, ma di mani sensibili”. La sensibilità è sicuramente una caratteristica che gli appartiene, poiché l’artista, il poeta, il musicista, sa che è dote indispensabile per sentire e creare cose di alto valore. E’ anche critico verso il sistema Strinati, quando afferma quasi con una sentenza: “La burocrazia italiana è semplicemente feticismo”, troviamo parole forti, il feticismo consiste nell’adorazione di feticci, ovvero oggetti carichi di potenza sacra. La sua è una provocazione ovviamente verso una società che sembra non avere vie di cambiamento. Strinati spazia tra diversi argomenti con destrezza, ci parla di eleganza, geografia, colline, amore, piacere, sesso, curiosità, poesia, musica, tempo, Stato. Insomma, è molto ampio il suo raggio di azione riflessiva. E’ interessante come affronta prima di tutto se stesso mettendosi ancora una volta in gioco con uno stile diverso. I suoi pensieri riescono ad avere una funzione ‘meditativa’ nel lettore. E’ inevitabile lasciarsi prendere per mano dalle parole e farle proprie. C’è una maturità espressiva legata ad un’attenzione quasi maniacale verso le parole scritte. Nulla è lasciato al caso, nulla è scontato, Strinati sa esattamente dove vuole arrivare. Tutti hanno diritto ad una svolta, ci insegna l’autore e attraverso questo libro ha sicuramente fatto un lavoro di ricerca notevole, calibrando perfettamente razionalità e fantasia”.

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Le parole azzurre

“Come Leonardo intuì in certi paesaggi dipinti, dove le montagne si facevano azzurre per l’aria che le avvolgeva, così le parole di Fabio Strinati – scrive invece Mauro Mazziero – si colorano di zaffera in questo libro estremo. L’aforisma è il distillato di una vita, l’orizzonte che un uomo tocca non alla fine ma nel culmine della sua storia. Nella sua maturità raggiunta e consapevolmente vissuta il poeta si sente forte, capace di alzare lo sguardo nel giusto mezzo, la stessa misura di cielo e di terra, con le parole che si ergono come montagne guardiane del mondo. Pensieri brevi che danno vertigine, cime di significato e di senso coraggiosamente raggiunte. Improvvisamente lo sguardo vede molte più cose di quante ne possa contenere. Ecco il brivido che si prova e la persistenza nella memoria di questi pensieri lapidari. Ancora si sente l’eco di un suono che nel pensiero si produce, misteriosamente, quando si legge. Una voce nella memoria che fa ascoltare le parole allo spirito. Quel richiamo costruito dalla mente dà corpo alle parole e, in questa meravigliosa condizione che è propria della lettura silenziosa, il racconto fulmineo di un’esperienza passa dalla pagina scritta al nostro essere profondo. Questa introiezione è ricca di passaggi e cambiamenti, l’aforisma si tramuta velocemente in pensiero e comincia a lasciare i suoi carichi di senso profondo, di malinconia e di tempesta. Ora che li avete letti portateli con voi come un viatico, ogni tanto trovateli e lasciatevi trovare da loro”.

 

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