“Parcheggi, anche ad Ancona è solo un problema culturale”

“Parcheggi, anche ad Ancona è solo un problema culturale”

Italia Nostra ribadisce la propria opposizione a nuovi parcheggi in centro e la necessità di realizzare parcheggi scambiatori in periferia, come previsto dal Prg del 1973, nonché la necessità di riprendere la realizzazione della metropolitana di superficie, riaprendo la Stazione Marittima, chiusa dalla Giunta comunale

ANCONA – “In Ancona – si legge in un intervento della sezione locale di Italia Nostra – è di questi giorni l’affermazione del sindaco che intende affrontare il problema dei parcheggi e la conseguenza è la proposta degli amministratori di creare 50 nuovi parcheggi per auto in pieno centro, sopra piazza Pertini, e di fare un nuovo parcheggio al porto storico, richiamando ancor più traffico, più inquinamento e penalizzando  l’uso del mezzo pubblico.

“Il problema dell’inquinamento è ormai universale, viene affrontato in varie sedi e l’ultima occasione è stato l’incontro C40 Cities, svoltosi a Parigi tra i sindaci di 11 città del mondo, dove l’Italia era rappresentata dal sindaco di Milano Sala. In tale occasione è stato sottoscritto un patto che prevede che dal 2025 si acquisteranno solo mezzi pubblici elettrici e che nelle città vi dovranno essere aree a zero emissioni entro il 2030.

“Nel frattempo, afferma il sindaco di Milano Sala, “bisogna insistere sul trasporto pubblico e sullo sharing, per il 2025 tutto il carico scarico merci in centro deve essere fatto con mezzi elettrici, più che vietare vogliamo togliere spazio alle auto con la eliminazione dei parcheggi in centro per disincentivare l’uso della autovetture”. Questo è il pensiero di Sala e di altri undici sindaci quali quelli di Parigi, Los Angeles, New York, Barcellona. Il presidente francese Emmanuel Macron ha posto tra le sue priorità la “transition ecologique”, sia prima che durante la campagna elettorale e il Presidente della Repubblica popolare cinese Xi Jimping al Congresso del Partito Comunista cinese della settimana scorsa, ha parlato nel suo Rapporto più di ambiente che di economia.

“A livello internazionale – afferma Sala – c’è una preoccupazione altissima sul global warming (riscaldamento globale). In Ancona il sindaco non rispetta gli impegni presi per rimettere più centraline in città per conoscere il vero inquinamento di Ancona, ignorando anche l’accorato appello di esperti quali il prof. Bonifazi.

“Quale è la differenza tra i due sindaci? E’ la mancanza di una adeguata elaborazione culturale sul futuro della città di Ancona, aperto alle tematiche ambientali che gli altri sindaci stanno già affrontando da tempo.

“Italia Nostra – si legge sempre nell’intervento – ribadisce la propria opposizione a nuovi parcheggi in centro e la necessità di realizzare parcheggi scambiatori in periferia, come previsto dal PRG del 1973, nonché la necessità di riprendere la realizzazione della metropolitana di superficie riaprendo la Stazione Marittima, colpevolmente chiusa dalla Giunta comunale”.

 

 

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