Nella provincia di Pesaro e Urbino si lavora per le “destinazioni di benessere”: nuove iniziative per migliorare la vita del turista

Nella provincia di Pesaro e Urbino si lavora per le “destinazioni di benessere”: nuove iniziative per migliorare la vita del turista

Amministrazione provinciale, Gac Marche Nord e Università di Urbino hanno elaborato un ‘modello’ per collegare salute e benessere al patrimonio culturale, naturalistico, enogastronomico, architettonico

PESARO – “Le destinazioni di benessere sono pensate non solo per far vivere esperienze al turista, ma per cambiare, proprio attraverso queste esperienze, la sua vita”. Punta in alto Tarcisio Porto, presidente del Gruppo di azione costiera Gac Marche nord, forte dei consensi ottenuti a livello nazionale e regionale dal “modello” creato insieme all’Università di Urbino e alla Provincia di Pesaro e Urbino, che verrà ora inviato agli altri partner del progetto “Terre di benessere” (finanziato in gran parte dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, capofila la Provincia di Brescia), per creare nei rispettivi territori “destinazioni di benessere” che uniscano tutti i segmenti del turismo, a partire da quello termale.

E’ proprio la presenza di luoghi termali (nella provincia di Pesaro e Urbino  “Pitinum Terme” di Macerata Feltria, “Terme di Raffaello” di Petriano e “Monte Grimano Terme” nell’omonimo comune) ad accomunare i partner, insieme ad altre eccellenze territoriali. Come evidenzia il docente di Economia e gestione delle imprese all’Università di Urbino Tonino Pencarelli, che ha elaborato il ‘modello’ insieme al collega Mauro Dini, “oggi il concetto di benessere non è più collegato soltanto alla salute e cura del corpo, ma riguarda anche aspetti psicologici e sociali dell’individuo, la possibilità di vivere esperienze a livello culturale, spirituale, intellettuale, sportivo, enogastronomico, naturalistico”. Diventa allora importante l’aggregazione di diversi soggetti (operatori termali, del turismo, dell’ospitalità in generale, dei servizi culturali, dell’agricoltura e artigianato ecc.) per creare pacchetti turistici “a forte contenuto esperienziale”, come evidenziato nel workshop “Terre di benessere” svoltosi in Provincia.

“Anche se la Provincia di Pesaro e Urbino non ha più competenze sul turismo – dice il presidente Daniele Tagliolini – abbiamo appoggiato fin dall’inizio il progetto nel nuovo ruolo di ‘Casa dei Comuni’, con l’obiettivo di creare, per i Comuni del territorio, le condizioni per intercettare flussi turistici e risorse economiche”. Risorse che, come spiega Tarcisio Porto, si sta cercando anche in Europa per consentire alle terme di fare investimenti strutturali. “Pensiamo a fondi agevolati attraverso la Banca europea degli investimenti, con confidi di secondo livello in modo da finanziare veramente l’economia del benessere”. Apprezzamento al progetto è stato rivolto dall’assessore regionale al Turismo Moreno Pieroni, che si è impegnato a cofinanziare la seconda fase. (g.r.)

 

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