Consegnate altre casette ai terremotati di Pieve Torina ma i ritardi restano preoccupanti

Consegnate altre casette ai terremotati di Pieve Torina ma i ritardi restano preoccupanti

Grido d’allarme dell’assessore regionale Angelo Sciapichetti che si rivolge direttamente alla protezione civile nazionale

PIEVE TORINA – A Pieve Torina dopo la visita di mercoledì scorso del capo dello Stato, Sergio Mattarella, questa mattina sono state consegnate altre soluzioni abitative di emergenza. Complessivamente le strutture montate  ammontano a 69. Il presidente della Regione Marche Luca Ceriacioli, il capo dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli, l’assessore regionale alla Protezione civile Angelo Sciapichetti e il sindaco Alessandro Gentilucci hanno tagliato il nastro alle 14 casette nell’area di Appennino e a seguire i nastri delle 17 di Casavecchia e  16 di le Piane.

La prima chiave  Ceriscioli  l’ha consegnata alla signora Maddalena Laurenti di  84 anni sottolinando “un altro passo importante è stato realizzato verso la normalità e vi ringrazio per la pazienza che avete avuto e vedo che siete ansiosi di tornare nel posto dove abitualmente vivete. I migliori auguri a tutti quanti voi per poter ripartire e ridare vitalita’ a questa bella comunità”.

Noi – ha proseguito il presidente – continueremo a lavorare tappa dopo tappa e ogni volta che si restituisce qualcosa è un pezzo che torna a vivere. Con la scuola che completerà questo anno impegnativo e il centro commerciale la comunità ritroverà lo spirito giusto di una volta perché questa  comunità è forte e ha saputo resistere ai momenti più difficili e sono pienamente convinto che ripartirà alla grande. Noi ci teniamo ad essere vicini e tutto quello che possiamo fare contiamo di farlo con tutta l’umiltà possibile attraverso la collaborazione di tutte le istituzioni”.

Soddisfatto il sindaco Alessandro Gentilucci nel consegnare le chiavi alle famiglie. “Con questa altra consegna – ha detto – diamo una sistemazione alle nostre famiglie e vi ringrazio per la vostra attesa dignitosa e silente”.

Sul ritardo nella consegna delle casette c’è anche da registrare una dichiarazione dell’assessore regionale Angelo Sciapichetti. “Sono trenta – ha detto – le aree dei comuni in cui Arcale è in ritardo rispetto ai 60 giorni previsti dall’accordo quadro firmato con la protezione civile nazionale per il montaggio delle casette. Sono poi oltre una decina le aree in cui sono in ritardo di oltre 20 giorni rispetto alla data di consegna. Giorni che raggiungono quota 32 per un’area di Caldarola e 37 per un’altra di Fiastra.

“È questo – ha aggiunto l’assessore Sciapichetti – che la Regione Marche sta denunciando da settimane e da agosto chiedendo, durante le video conferenze con la protezione civile nazionale alla presenza di Angelo Borrelli, al consorzio di adeguare la forza lavoro da impegnare sul campo. Ricordo ancora una volta che proprio le imprese marchigiane hanno terminato i lavori di urbanizzazione in 70 aree entro settembre. Ci stupisce che nel segnalare i problemi alle casette Borrelli non abbia detto una parola su questi ritardi, ripetendo invece le stesse parole di Arcale che accusa le ditte marchigiane di ritardi.

“Purtroppo ad oggi la gran parte delle aree resta senza addetti causando ritardi che ormai sono inaccettabili. Chiediamo alla protezione civile nazionale – conclude l’assessore Angelo Sciapichetti – di fare quadrato con noi, la priorità è consegnare il più possibile entro la fine dell’anno”.

 

Ag – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.altrogiornalemarche.it