Da Camerino il grido d’allarme del premier Gentiloni: “Occorre velocizzare le gare d’appalto”

Da Camerino il grido d’allarme del premier Gentiloni: “Occorre velocizzare le gare d’appalto” Da Camerino il grido d’allarme del premier Gentiloni: “Occorre velocizzare le gare d’appalto”

Da Camerino il grido d’allarme del premier Gentiloni: “Occorre velocizzare le gare d’appalto”

Nella ricostruzione post-terremoto ci sono risorse disponibili bloccate a causa di troppe strozzature burocratiche. La protesta dei sindaci. Inaugurato l’anno accademico dell’Università camerte

Da Camerino il grido d’allarme del premier Gentiloni: “Occorre velocizzare le gare d’appalto”Da Camerino il grido d’allarme del premier Gentiloni: “Occorre velocizzare le gare d’appalto” Da Camerino il grido d’allarme del premier Gentiloni: “Occorre velocizzare le gare d’appalto”

CAMERINO – Il premier Paolo Gentiloni, intervenendo a Camerino all’inaugurazione dell’anno accademico di Unicam, ha denunciato i ritardi negli interventi post-terremoto.

“Nonostante la generosità dei volontari, della Protezione civile di tutte le istituzioni dello Stato il lavoro – ha detto il presidente del Consiglio – deve accelerare per fare ulteriori passi avanti. Lo faremo nella velocizzazione delle procedure delle gare di appalto: in troppi casi abbiamo risorse disponibili ma strozzature burocratiche che ne rendono difficile un impiego rapido”.

Una situazione di precarietà che va sanata al più presto. Nelle Marche ci sono forti ritardi nella consegna delle 1.857 casette richieste nei comuni più colpiti dal terremoto. Ad oggi sono poco più di 200 le Sae assegnate agli sfollati, e di queste soltanto una decina fra Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera.

E proprio per questo, oggi, in segno di protesta, il sindaco di Visso ha disertato la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Camerino, al quale è intervenuto il premier. Ed anche altri sindaci dell’entroterra maceratese, compreso quello di Castelsantangelo sul Nera e di Monte Cavallo, non erano presenti nell’aula magna di Unicam.

Quello aperto oggi, alla presenza di Paolo Gentiloni, è comunque un anno accademico all’insegna della volontà di superare le ferite del sisma.

“Un discorso molto significativo – ha detto il presidente del Consiglio regionale delle Marche Antonio Mastrovincenzo, a margine dell’evento – quello del premier Gentiloni che ha annunciato la volontà del Governo di riconvertire le 27 strutture militari presenti in zona per creare una città della cultura che possa promuovere il patrimonio inestimabile di beni culturali del nostro territorio”.

“Un intervento di grande spessore, di grande concretezza che ci consente di guardare al futuro con fiducia e orgoglio”. È quanto ha invece commentato il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, in merito al saluto del presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni. “Non solo ha onorato, con la sua presenza, questa manifestazione, ma ha fatto un discorso tutt’altro che formale. Pieno di messaggi positivi e di impegni importanti”. Secondo Ceriscioli, “il premier ha rivolto un messaggio estremamente positivo, perché ha fatto del rilancio dell’Università di Camerino un punto importante e simbolico rispetto al terremoto. Avere un Governo in grado di dare risposte significative, ci permette di procedere con fiducia lungo il cammino di rinascita del territorio”.

È stata un’apertura dell’Anno accademico caratterizzata dall’insediamento del nuovo rettore Claudio Pettinari, al qual Ceriscioli rivolge “i migliori auguri”.

Ma due sono i passaggi del discorso del premier Gentiloni e del rettore Pettinari, particolarmente graditi dal presidente della Regione: il recupero dell’area Casermette, il deposito militare in località Torre del Parco, a favore dell’Università, assicurato da Gentiloni e l’accordo con il Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche), anticipato dal rettore, che rafforzerà la collaborazione dell’Ateneo con il dipartimento di Scienze umane e sociali dello stesso Cnr.

“L’impegno sulle aree delle Casermette – ha detto Ceriscioli – garantisce un intervento di riqualificazione in grado di offrire tutti gli strumenti che servono alla didattica, alla ricerca e alle prospettive di sviluppo dell’Ateneo indicate dal nuovo rettore. Il rapporto con il Cnr, poi, rafforza la grande qualità didattica e di ricerca dell’Università. L’intesa segnerà la presenza Consiglio nazionale su questo territorio con attività di ricerca nazionale e internazionale. Si rafforzeranno le infrastrutture della conoscenza, a testimonianza di come possiamo uscire più forti dall’esperienza del terremoto. La risposta che vogliamo dare, con la ricostruzione, non è solo di rinascita, ma di un rilancio importante per l’Università di Camerino e per le Marche”.

“#Universitas” è stato il tema scelto quest’anno per la cerimonia con la quale il Rettore Claudio Pettinari ha dichiarato ufficialmente aperto il 682° anno accademico dell’Università di Camerino. “A nome dell’intera comunità universitaria – ha esordito il Rettore Pettinari – porgo l’espressione dei più sentiti ringraziamenti al Signor Presidente, che ha voluto testimoniare, con la sua presenza e vicinanza, l’attenzione a questo Ateneo. Presidente, Le siamo grati e ne siamo onorati. #Universitas riassume simbolicamente e declina le peculiarità del nostro Ateneo: una Università storica che sostanzia nell’innovazione, nella didattica e nella ricerca la sua essenza, anche traendo forza, dal suo passato, ma sempre guardando avanti”.

“Didattica, ricerca, innovazione, qualità, – ha proseguito il Rettore – una qualità non autoreferenziale ma riconosciuta da quanti, per mandato istituzionale o missione professionale, monitorano e valutano il sistema Universitario italiano: nel 2015 l’ANVUR, l’agenzia nazionale per la valutazione del sistema universitario, ha verificato il sistema di assicurazione qualità e di gestione dei corsi di studio UNICAM e lo ha accreditato a pieni voti, confermando poi negli anni successivi il proprio giudizio. Siamo quotidianamente impegnati a supportare le attività di progettazione, di erogazione e di supporto alla didattica aumentando le occasioni di confronto e crescita professionale, favorendo una maggiore integrazione delle tecnologie formative, con particolare attenzione a quelle digitali, e predisponendo anche forme di incentivazione e valorizzazione per i docenti che si distinguono per la qualità del servizio prestato”.

“Il nostro progetto più grande, nato immediatamente dopo gli eventi sismici del 2016 – ha proseguito il prof. Pettinari – riguarda l’attivazione un nuovo polo internazionale per la ricerca e l’innovazione, Research & Innovation Center, dove le varie discipline possano contaminarsi e ricercatori di tutto il mondo, con particolare attenzione ai giovani ricercatori, possano crescere in un costante e proficuo contesto di scambi culturali e di iniziative originali ed interdisciplinari. Il Polo dovrà occuparsi di soluzioni nel campo dei nuovi materiali, dell’agroalimentare, della salute e benessere, dell’edilizia sostenibile, del recupero e della valorizzazione dei beni culturali. Il Centro porrà anche l’attenzione sulle evoluzioni dello scenario mondiale nell’ambito delle smart cities. La collaborazione tra UNICAM e CNR, ISPRA, INFN, centri di ricerca e università nazionali ed internazionali costituirà una base ottimale per la promozione di proposte di ricerca nell’ambito europeo. A tale scopo, presto firmeremo un accordo con il CNR, grazie al presidente prof. Massimo Inguscio, che ringrazio per la sua presenza qui oggi, che rafforzerà la collaborazione tra il nostro Ateneo, le sue eccellenze già presenti con il CNR”.

“Abbiamo lottato, ci siamo piegati e ci siamo rialzati, più forti e più consapevoli,  – ha concluso il Rettore Pettinari – consapevoli di dover continuare a garantire ai nostri studenti una didattica e una ricerca di qualità, una formazione multidisciplinare e internazionale, ai nostri ricercatori di facilitare ed agevolare la presentazione e il successo delle progettualità che presenteranno all’Europa, di fornire alle imprese e agli enti che vorranno collaborare con noi il supporto richiesto con la massima serietà e competenza che sempre ci hanno caratterizzato. Sento il dovere di ringraziare quanti, istituzioni, imprese, associazioni, singoli cittadini hanno mostrato vicinanza al nostro Ateneo. Cito, solo a titolo di esempio, due istituzioni che ci sono state particolarmente vicine: le Province Autonome di Trento e Bolzano e la Croce Rossa Italiana”.

 

 

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