Ad Ancona la presentazione del romanzo del giornalista Roberto Sopranzi, “La zarina del porto”

Ad Ancona la presentazione del romanzo del giornalista Roberto Sopranzi, “La zarina del porto”

Ad Ancona la presentazione del primo romanzo del giornalista Roberto Sopranzi, “La zarina del porto”ANCONA – Giovedì 9 novembre, alle ore 18, alla Loggia dei Mercanti, ad Ancona, sarà presentato il nuovo romanzo del giornalista e scrittore anconetano Roberto Sopranzi, “La zarina del porto”.

Nell’occasione Francesca Alfonsi e Antonio Luccarini dialogheranno con l’Autore.

Roberto Sopranzi ha dedicato questo suo nuovo libro a Dario Beni jr, storico direttore del Corriere Adriatico, un grande giornalista, arrivato – nel 1971 – ad Ancona, da Roma, dove è riuscito, con passione e professionalità, a far crescere il giornale (nato dalle ceneri della vecchia Voce Adriatica) e, nello stesso tempo, ad inculcare a tanti giovani (e fra questi anche Roberto) l’amore verso un “mestiere” che gli anni e la tecnologia hanno poi profondamente cambiato.

Roberto Sopranzi è nato a Corinaldo nel 1953. Giornalista professionista, è stato capocronista del Corriere Adriatico e, in seguito, caporedattore del Messaggero di Roma, di cui ha coordinato le redazioni marchigiane per dodici anni. Con Affinità elettive ha già pubblicato “La striscia di garza” (2015).

——————————————————————————————–
Ad Ancona la presentazione del primo romanzo del giornalista Roberto Sopranzi, “La zarina del porto”Siamo all’indomani dell’8 settembre 1943. Antonio, un giovanissimo marinaio napoletano sbandato, conosce Maria, popolana anconetana già quarantenne, dedita alla prostituzione e dai probabili trascorsi poco limpidi, e tuttavia molto rispettata nell’ambiente del porto dorico. L’evasione di lui dalla caserma Villarey presidiata dai tedeschi, la successiva rocambolesca fuga dal treno dei deportati, il bombardamento del primo novembre 1943, il conseguente sfollamento non privo di incognite: una serie di drammatiche vicende contribuisce a rinsaldare il legame tra Antonio e Maria. Fino alle soglie degli anni Cinquanta, quando la coppia si dedica al contrabbando.
Con l’esordio del nuovo decennio il benessere economico sembra premiare la scelta dell’illegalità. Finché le cose cominciano a complicarsi: il contrabbando si fa sempre più rischioso, mentre esplode la passione di Antonio per Elena. Tanto più che Maria sembra aver trovato nel frattempo in un comandante della Guardia di Finanza non solo il fiancheggiatore dei loschi traffici ma anche l’uomo della sua nuova vita. Tutto precipita quando Maria viene barbaramente uccisa e il primo e unico sospettato sarà proprio Antonio, il quale dovrà rispondere di omicidio volontario in Corte d’Assise.
Liberamente ispirato a una storia vera e costruito con la tecnica del noir, il romanzo è una storia di amore, disamore e morte, sullo sfondo di un’Ancona brutalizzata da una guerra che allunga il suo sinistro strascico di miseria e di orrore anche sulla prospettiva di una sofferta ricostruzione.

 

Ag – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.altrogiornalemarche.it