Villa Isabella, in un libro una preziosa testimonianza di storia maceratese nel ricordo di una grande famiglia italiana: i Pantaleoni

Villa Isabella, in un libro una preziosa testimonianza di storia maceratese nel ricordo di una grande famiglia italiana: i Pantaleoni

Villa Isabella, in un libro una preziosa testimonianza di storia maceratese nel ricordo di una grande famiglia italiana: i Pantaleoni MACERATA – Una villa con caratteristiche guglie e tetto fortemente spiovente, immersa in un grande parco con alberi di alto fusto che ne nascondono la vista e a poche decine di metri un piccolo tempio dove sono sepolti i resti di alcuni dei personaggi che abitarono quella dimora. Potrebbero sembrare gli elementi di un romanzo carico di misteri, invece sono solo le testimonianze tuttora presenti di una pagina di storia della Macerata a cavallo tra ‘800 e ‘900. Vicende oggi quasi sconosciute a causa del lungo silenzio caduto sui personaggi che abitarono in quella casa e che hanno lasciato un importante segno nella vita sociale, politica, economica non solo maceratese e non solo italiana.

A ricordare vicissitudini e personaggi legati a quella villa che si trova nell’immediata periferia di Macerata, nel quartiere conosciuto come “Le Vergini”, è un agile libro fresco di stampa scritto dalla professoressa maceratese Gabriella Saretto. Già nel titolo del libro, “Villa Isabella” (Europa Edizione, pp. 106, euro 12,90), l’autrice ci svela il nome originale di quella dimora e il perché fosse stata così chiamata, nonostante a Macerata sia sempre stata indicata come Villa Pantaleoni, dal nome della famiglia che la fece costruire nella metà del XIX secolo.

Il libro, che contiene anche diverse foto d’epoca, riporta alla luce aspetti poco noti di quell’edificio in stile neogotico che durante la Prima Guerra mondiale fu adibito ad ospedale militare e negli anni ’50 e ’60 del Novecento a sede di colonie estive. Peraltro, l’aspetto saliente del lavoro di Gabriella Saretto è stato l’impegno di un’accurata ricerca storica delle vicende di una famiglia di origine maceratese, cosmopolita ed al centro di significativi eventi politici, culturali ed economici, svelando inedite pagine di sublime umanità.

Questo libro – scrive nella prefazione Carlo Nicolini si è sostanziato in un saggio storico, svolto con una brillante e leggera scrittura che ha lasciato il posto, dove opportuno, alle originali ed efficaci pagine delle fonti”.

 

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