Un piccolo capolavoro teatrale presentato al Gad di Pesaro

Un piccolo capolavoro teatrale presentato al Gad di Pesaro

Un piccolo capolavoro teatrale presentato al Gad di Pesarodi PAOLO MONTANARI

PESARO – Essenzialità, emozionalità tipica dello spirito arcaico, sicilianità, voce e silenzio, sono gli elementi di una piece teatrale dal titolo Una sola storia presentata dall’Associazione culturale Trinauria di Siracusa al Teatro Rossini di Pesaro per il Festival Nazionale d’Arte Drammatica giunto alla 70esima edizione. Un atto unico diretto con professionalità e equilibrio da Tatiana Alescio che ne ha curato anche la drammaturgia. Tre personaggi femminili, e quest’anno il Gad ci ha abituato positivamente al ruolo femminile che senza ambiguità emerge con delicatezza ma anche con forza nel palcoscenico. Il titolo dell’opera teatrale del gruppo teatrale siracusano è “Una sola storia”, con tre grandi interpreti Giuliana Accolla, Rossana Bonafede e Ersilia Saverino.

Nelle note di regia, Tatiana Alescio parla del significato di questa rappresentazione fatta di rapporti, di umori di una famiglia borghese della Sicilia degli anni ’50. Quattro storie che diventano una sola storia. Vi sono i primi racconti di Leonardo Sciascia, le poesie di Ignazio Buttitta, la musica di Battiato, in queste atmosfere siciliane, in cui i rapporti veri e sinceri, però sono tenuti celati, perché è più importante l’apparire e Pirandello docet, a questo proposito. Ma è questa la Sicilia di oggi? Tatiana Alessio probabilmente si vuole allontanare dalla realtà siciliana moderna, perché il suo atteggiamento, la caratterizzazione dei personaggi, ci fanno pensare alla tradizione insulare, antica della tragredia, la colpa le passioni, ma anche il fatalismo verghiano. E poi la capacità o meno di scegliere, di uscire dal tunnel della sofferenza di un dolore ancestrale che ricade addosso anche agli innocenti.

(Le foto sono di Marta Fossa)

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