Raffaello, Leopardi e Rossini muse ispiratrici dei più grandi pasticceri italiani

Raffaello, Leopardi e Rossini muse ispiratrici dei più grandi pasticceri italiani

Le Marche scelte dall’Ampi di Iginio Massari come palcoscenico del XXIII Simposio Pubblico “M’è dolce”. Dal 15 al 17 ottobre i migliori maestri pasticceri si danno appuntamento per ridare luce a un territorio ferito, patria dei tre geni dell’arte

Raffaello, Leopardi e Rossini muse ispiratrici dei più grandi pasticceri italianiRaffaello, Leopardi e Rossini muse ispiratrici dei più grandi pasticceri italiani

RECANATI – “M’è dolce”, si presenta con un titolo preso in prestito dai versi di Giacomo Leopardi, la XXIII edizione del Simposio Pubblico di Accademia Maestri Pasticceri Italiani. Da domenica 15 a martedì 17 ottobre l’istituzione che riunisce i migliori professionisti della pasticceria italiana creata da Iginio Massari, sarà a Recanati, Pesaro e Senigallia per una tre giorni di sfide, presentazioni e degustazioni in onore di tre grandi artisti – Raffaello, Leopardi e Rossini – e della loro terra natia, le Marche.

Insieme ad Ampi – ha rimarcato nel corso della conferenza stampa l’assessore regionale al Turismo-Cultura Moreno Pieroni – abbiamo condiviso un duplice obiettivo: il primo è stato riuscire a rispondere con un importante messaggio di accoglienza relativa al settore enogastronomico, in cui le Marche eccellono, al post terremoto. Il secondo aver messo in rete il territorio (il Simposio collegherà con visite e appuntamenti 3 province) con un progetto che darà lustro, onore e visibilità alle eccellenze marchigiane. La Regione ha bisogno di eventi unici come quello che presentiamo oggi ispirato, fra l’altro, ai nostri 3 più illustri artisti. Rossini, Leopardi e Raffaello, saranno ciascuno protagonista degli eventi celebrativi, dalla grande valenza culturale, in programma nel prossimo triennio (nel 2018 ricorrono i 150 anni della morte di Gioachino Rossini; nel 2019 i 200 anni dalla stesura dell’Infinito di Leopardi; nel 2020 i 500 anni dalla morte di Raffaello)”.

“Dopo 24 anni finalmente il Simposio Pubblico nelle Marche – ha detto Francesco Fiordomo, sindaco di Recanati – e per noi è un’ulteriore spinta , una motivazione in più per ripartire e dare visibilità alla nostra Regione. Un onore accogliere e ospitare i grandi Maestri Pasticceri in arrivo da tutta Italia e metterli a contatto con i nostri 4 accademici. Sono certo che questi ultimi si sapranno far valere e che a loro arriveranno i plausi dell’intera Accademia e del pubblico. Pubblico che aspettiamo numeroso nella spettacolare Villa Anton”.

Armando Lombardi, vice presidente AMPI ha evidenziato che “Il confronto è quello che ci rende forti. È per questo che il XXIII Simposio sarà una competizione ma, allo stesso tempo, un’occasione per scambiarsi esperienze, ricette, tecniche e considerazioni. Lo faremo durante le visite ai laboratori dei Maestri marchigiani e durante il percorso che ci guiderà tra la storia degli ingredienti d’eccellenza presenti nei nostri territori e nelle metodologie utilizzate dai pasticceri che parteciperanno alla manifestazione”.

“Il XXIII Simposio – ha commentato il presidente dell’AMPI Gino Fabbri – sarà una valida occasione per accendere i riflettori sulla regione Marche, per riconoscerle il merito di una tradizione artistica e storica, di una cucina di alta qualità e di imparagonabili materie prime. L’abilità e l’estro dei Maestri Pasticceri cercheranno di raccontare un territorio in cui l’arte, la creatività e gli incantevoli paesaggi hanno formato tre talenti come Rossini, Raffaello e Leopardi. Sarà un’occasione per sostenere, dopo i momenti di difficoltà che l’hanno segnata e in un modo unico e non replicabile, una grande Regione”.

Il tema scelto per sostenere le Marche, per riconsegnar loro un’aura luminosa, a poco più di un anno dal terremoto, sarà “Poesia, musica e pittura, espressione di arte nel mondo” e vedrà i pasticceri dedicare le loro creazioni ai tre più grandi artisti marchigiani: Raffaello, Leopardi e Rossini. “Le tematiche scelte per i Simposi AMPI sono sempre legate alla tradizione del territorio ma mai avevano vantato un riferimento così alto. Ci è sembrata la scelta più adeguata per rendere onore a queste terre” – sottolinea il presidente Fabbri.

Le tre giornate marchigiane alterneranno momenti di lavoro e di esposizione delle incredibili opere artistiche e di gusto dei Maestri Pasticceri, a incontri con autorità, momenti di spettacolo e una grandiosa cena di Gala finale. La giornata centrale di lunedì sarà dedicata all’esplorazione del territorio marchigiano: dopo le visite ai laboratori dei 4 Accademici marchigiani, i pasticceri si sposteranno a Pesaro per un incontro con le autorità locali. In serata, la cena proposta dallo chef stellato Mauro Uliassi, titolare dell’omonimo ristorante a Senigallia.

Ma il vero punto di forza della manifestazione sarà la possibilità di portare a contatto diretto pubblico ed eccellenza della pasticceria italiana. La giornata di martedì 17 ottobre sarà, infatti, dedicata alla presentazione dei lavori dei 69 accademici. Alle 16.30 “M’è dolce” coinvolgerà più di mille persone, nell’atmosfera sfarzosa della recanatese “Villa Anton”. I presenti potranno visitare l’esposizione, degustare le monoporzioni e assaggiare raffinatezza, eleganza e creatività delle opere presentate dai Maestri Pasticceri e assistere, alle 18, alle premiazioni finali che consacreranno la Miglior Creazione 2017, il Miglior Pasticcere dell’Anno, e le aziende produttrici di eccellenza a cui andrà la prestigiosa Medaglia d’Oro di AMPI.

I nostri Maestri Pasticceri avranno a disposizione un palcoscenico unico: quasi 70 postazioni del gusto su cui allestire le loro sculture in zucchero e cioccolato. Aprire le porte della sala offrirà un colpo d’occhio inedito, capace di inebriare e affascinare appassionati e neofiti di pasticceria” anticipa il presidente Fabbri.

AMPI

Accademia Maestri Pasticceri Italiani (AMPI) nasce a Brescia nel 1993 per volontà di Iginio Massari (maestro pasticcere bresciano, noto per le sue creazioni, vincitore, dal 1964, di oltre 300 concorsi, premi e riconoscimenti nazionali e internazionali, protagonista di programmi tv) e di un gruppo di altri tredici pasticceri convinti della necessità di creare un’associazione che fosse il punto di riferimento per rilanciare la “Pasticceria di Qualità” in Italia .

Oltre a pasticceri di fama e di grande esperienza, Accademia Maestri Pasticceri Italiani, che oggi conta 69 membri, negli ultimi anni ha potuto contare sull’ingresso di molti giovani pasticceri e pastry chef. Un fatto che ha contribuito ad abbassare rapidamente l’età media, dimostrando così l’importanza ricoperta dallo studio, dal talento e dalla creatività.

GLI ACCADEMICI MARCHIGIANI

Sono 4 i marchigiani membri di Accademia Maestri Pasticceri Italiani: Roberto Cantolacqua Ripani della pasticceria “Mimosa” di Tolentino (MC), Armando Lombardi della pasticceria “Lombardi” di Osimo (AN), Claudio Marcozzi di “Picchio Creatori di Sensazioni” di Loreto (AN) e Andrea Urbani di “Guerrino – pasticceria e banqueting” di Fano (PU). Oltre a favorire il confronto e lo scambio tra i Maestri Pasticceri, il Simposio sarà un’occasione anche per dare merito e visibilità agli Accademici locali garantendo una prestigiosa vetrina per la loro attività e per la tradizione che li ha cresciuti e plasmati.

A far parte della macchina organizzativa del XXIII Simposio Pubblico AMPI, oltre ai 4 Accademici marchigiani, anche Sandro Ferretti (Pasticceria, gelateria Ferretti – Pagliare di Morro d’oro, Abruzzo), Fabrizio Camplone (Caprice – Pescara, Abruzzo) e Pietro Moffa, (Pasticceria Moffa, Foggia, Puglia).

Nelle foto: il tavolo dei relatori con, da sinistra, Andrea Urbani di “Guerrino Pasticceria & Banqueting” di Fano; Armando Lombardi, vice presidente AMPI della Pasticceria “Lombardi” di Osimo; Moreno Pieroni, assessore Turismo e Grandi Eventi Regione Marche; Francesco Fiordomo, sindaco di Recanati, Claudio Marcozzi della Pasticceria “Picchio” di Loreto; Roberto Cantolacqua Ripani, della “Pasticceria Mimosa” di Tolentino; i maestri pasticceri Claudio Marcozzi della Pasticceria “Picchio” di Loreto; Roberto Cantolacqua Ripani, della “Pasticceria Mimosa” di Tolentino; Armando Lombardi, vice presidente AMPI della Pasticceria “Lombardi” di Osimo; Andrea Urbani di “Guerrino Pasticceria & Banqueting” di Fano

 

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